Circa 150 interventi dei vigili del fuoco, pioggia, caduta di alberi e un peggioramento atteso in nottata con il picco previsto per domani. La Sardegna non è ancora fuori dall’emergenza del ciclone Harry, anzi secondo gli esperti il peggio deve ancora arrivare, secondo quanto comunicato dall’Arpas durante un incontro nella sede della protezione civile a Cagliari. La fase più critica durerà almeno altre ventiquattro ore, con un picco atteso nella mattinata di domani. L’energia delle onde potrebbe spingersi fino a cinquanta metri all’interno della linea di costa, a seconda della morfologia dei litorali, dando vita a uno scenario definito dagli esperti come raro per la Sardegna, soprattutto nel versante sud-orientale.
Intanto, sono disperse da questa mattina due persone nelle campagne di Urzulei, in località Televai. Si tratta di Giuseppe Mulas, 63 anni, e Francesco Moi, 23 anni, originari di Lanusei. Secondo le prime informazioni, i due potrebbero trovarsi nell’ovile di proprietà della famiglia Moi, al momento isolato a causa dell’esondazione del rio Margiani provocata dalle forti piogge che stanno colpendo la zona.
Il Centro di Coordinamento dei soccorsi ha dichiarato lo stato di allerta e ha avviato immediatamente le operazioni di ricerca, coinvolgendo Vigili del Fuoco, Carabinieri e barraccelli locali. Tuttavia, le squadre non riescono ancora a raggiungere l’area a causa della piena del corso d’acqua e del terreno reso estremamente pericoloso dal maltempo.
I familiari sono stati aggiornati sulla situazione e restano in attesa di notizie. Le autorità invitano la popolazione a evitare spostamenti nelle zone interessate dal maltempo e a rispettare le indicazioni di sicurezza.
Le ricerche proseguiranno fino al ritrovamento dei due pastori, con il monitoraggio costante della situazione idrogeologica.
«Una situazione che ricorda da vicino eventi storici come quello del 1951», ha spiegato Alessandro Delitala, direttore del Dipartimento meteorologico dell’Arpas. «Stiamo seguendo l’evoluzione minuto per minuto e abbiamo attivato per tempo l’intera macchina organizzativa», ha dichiarato l’assessora regionale all’Ambiente Rossana Laconi. Sulla stessa linea il direttore regionale della Protezione civile, Paolo Merella, che ha richiamato l’attenzione soprattutto sulle foci dei principali corsi d’acqua, dal Cedrino al Flumendosa, invitando i cittadini a limitare gli spostamenti e a non avvicinarsi alle zone costiere per osservare il mare in tempesta. Avviato anche il coordinamento con le associazioni di allevatori per mettere al riparo il bestiame. In campo, nelle prossime ore, saranno impegnate migliaia di persone tra operatori della Protezione civile e volontari, pronte a intervenire per fronteggiare un’emergenza che si annuncia tra le più impegnative degli ultimi anni.
Le principali criticità riguardano alberi caduti, pali pericolanti e dissesti strutturali di elementi edilizi come cornicioni, tegole e cartellonistica. Le Sale Operative dei comandi provinciali di Cagliari, Sassari, Nuoro e Oristano stanno inviando le squadre sul territorio secondo l’ordine di priorità delle chiamate di soccorso.
Al momento non risultano persone coinvolte negli eventi. Le autorità locali invitano comunque la popolazione a prestare attenzione e a evitare spostamenti non necessari nelle zone più colpite.












