apertura / 23 Settembre 2021

La sanità sarda scende in piazza: “Basta proclami, siamo allo sfascio e a pagarne lo scotto sono gli ammalati e gli operatori”

Una protesta clamorosa e quasi disperata, quella del mondo sanitario sardo evidentemente non soddisfatto dalle promesse dell'assessore Nieddu e in generale della Regione:  "Chiederemo assunzioni immediate e a tempo indeterminato- spiega Gianfranco Angioni, segretario regionale Usb Sanità-la riapertura degli Ospedali e dei Pronto Soccorso, il potenziamento della medicina territoriale e il ritiro di qualsiasi ulteriore ipotesi di cessione di servizi al privato"

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