“Castello rione dimenticato, Bastione meta di vandali: chiudetelo con i cancelli”

Gruppi di giovanissimi tra risse e alcol, la proposta di Tony Di Giovanni: “Il Bastione con i cancelli la notte? Un’ottima soluzione”

Castello, “questo quartiere è stato dimenticato già prima del Covid, per me è un paradiso però ora è morto, abbandonato”.

A Radio CASTEDDU parla Tony Di Giovanni, storico ristoratore di Cagliari: “È abbandonato soprattutto dalle istituzioni che non creano questo paradiso che veramente è. Hanno impiegato diversi anni per sistemare tutto quanto e in pochi mesi lo stanno nuovamente distruggendo e questo è un vero peccato.

Purtroppo ci sono questi gruppi di ragazzi che hanno un’età media di 14-18 anni, abbastanza piccoli quindi, che creano una situazione allarmante che sta creando non solo problemi al quartiere ma anche a tutti i ragazzi di questa generazione. Il bastione con i cancelli la notte? Sarebbe un’ottima soluzione questa, tenendo presente che mancano i controlli e non ci sono delle telecamere per controllare a distanza e questa è veramente una grave mancanza da parte delle istituzioni, perché comunque parliamo del bastione, un qualcosa di veramente importante.

Il bastione in questo momento è ritornato quello di prima dei lavori, per non parlare di Castello, questo centro storico meraviglioso che è veramente abbandonato: è buio, adesso ci ritroviamo veramente nella situazione di isolamento totale, la gente non esce più, i locali sono chiusi, quindi tutto questo porta comunque ad assembramenti all’esterno che possono causare problemi. È chiaro che all’origine c’è l’educazione dei ragazzi”.

 

Covid e crisi economica: mancano i turisti, per quanto potete resistere in questa situazione aprendo soltanto a pranzo? “Abbiamo la fortuna comunque di lavorare bene con la nostra clientela cagliaritana però il nostro locale, come tantissimi altri locali a Cagliari, per il 70% lavora la sera: per la cena il cagliaritano ha più tempo per potersi godere la serata, rilassarsi, il pranzo è un qualcosa di molto più veloce. Può dare una mano, ma non basta sicuramente”.

 

Che cosa serve per rilanciare il quartiere? “Il panorama che abbiamo noi, se lo sognano nel mondo. Però mancano i collegamenti, anche quelli che sono fondamentali.

Io non parlo solo per la ristorazione ma anche e soprattutto per chi ci vive”.

 

Risentite qui l’intervista a Tony Di Giovanni del direttore Jacopo Norfo e di Paolo Rapeanu

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