Carola Rackete è libera, il gip non convalida l’arresto. Furia Salvini: “Sarà espulsa dall’Italia”

La “capitana” della Sea Watch è nuovamente libera, per il giudice non ha compiuto nessun atto di resistenza o di violenza a nave da guerra. Matteo Salvini va subito al contrattacco: “Nessun problema, per la comandante criminale  è pronto un provvedimento per rispedirla nel suo Paese perché pericolosa per la sicurezza nazionale”

Carola Rackete, la “capitana” della nave Sea Watch, è di nuovo libera. Il gip di Agrigento, infatti, non ha convalidato il fermo della comandante dell’imbarcazione che, per molti giorni, ha atteso di poter sbarcare al porto di Lampedusa con quarantadue migranti. Il reato di resistenza a pubblico ufficiale viene giustificato perchè, per il giudice, la Rackete ha agito “all’adempimento di un dovere”, come si legge sulle principali agenzie di stampa, cioè salvare vite umane. Niente domiciliari, quindi, per la “capitana”. E il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, va subito al contrattacco: “Per la magistratura italiana ignorare le leggi e speronare una motovedetta della Guardia di Finanza non sono motivi sufficienti per andare in galera.  Nessun problema: per la comandante criminale Carola Rackete è pronto un provvedimento per rispedirla nel suo Paese perché pericolosa per la sicurezza nazionale”.

 

“Tornerà nella sua Germania”, prosegue Salvini,”dove non sarebbero così tolleranti con una italiana che dovesse attentare alla vita di poliziotti tedeschi. L’Italia ha rialzato la testa: siamo orgogliosi di difendere il nostro Paese e di essere diversi da altri leaderini europei che pensano di poterci trattare ancora come una loro colonia.  La pacchia è finita”.