“Caro sindaco Truzzu, ma lei sa quanta acqua ci vorrebbe per pulire la pipì di un cane grande?”

La lettera aperta al sindaco di Silvia Pecorini: “Peccato che non sia realisticamente possibile osservare tale ordinanza. Le spiego: già un cane di piccola taglia produce una quantità di urina tale da richiedere ben più di una misera bottiglia d’acqua, le lascio immaginare quanta acqua occorra per pulire dalla pipì di un cane grande…”

Lettera aperta allo Spett.le Sig. Sindaco di Cagliari Paolo Truzzu, osservazioni in merito alla nuova ordinanza recante disposizioni per la pulizia dalla pipì dei cani da parte dei proprietari in vigore da lunedì 15 giugno.
Buongiorno Sig. Sindaco, ho appena letto con interesse la notizia della nuova ordinanza che prevede la pulizia obbligatoria dalla pipì dei cani da parte dei loro proprietari. Sono molto contenta per l’interesse alla pulizia ed al decoro urbano. Peccato che non sia realisticamente possibile osservare tale ordinanza. Le spiego: già un cane di piccola taglia produce una quantità di urina tale da richiedere ben più di una misera bottiglia d’acqua, le lascio immaginare quanta acqua occorra per pulire dalla pipì di un cane grande. Va da sé che, a meno di prenderLa in giro facendo finta di pulire con acqua insuffiente, bisognerebbe allo stato attuale portarsi in giro un carico d’acqua insostenibile fisicamente come peso per la maggioranza delle persone. A ciò aggiunga il fatto che un cane non farà mai la pipì tutta insieme bensì la distribuirà metodicamente in giro. Ora, è impensabile che chiunque si porti a spasso una tanica d’acqua. Perché prima di emanare tale ordinanza non provvede ad esempio a fornire tutta la città di punti di approvvigionamento idrico regolarmente e ragionevolmente distanziati fra loro? In alternativa può creare tante aree cani apposite r relativi tragitti per arrivarci, così da poter ridurre il numero di fontane necessarie. Diversamente potrebbe sembrare che le sue buone intenzioni siano in realtà un modo per fare fare cassa al comune sfruttando l’ impossibilità di seguire le regole per fare multe a raffica. Ci rifletta.
Silvia Pecorini

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