Capoterra, l’incubo di un pensionato: “Per l’Inps sono morto da un anno e mezzo, ridatemi la pensione”

Un modulo che non arriva sta mettendo sotto scacco, da tanti mesi, Claudio Giardino, ex marittimo 58enne: “Vivo in Germania dal 2018, ho scritto tantissime email all’Inps ma il documento che attesta la mia esistenza in vita non arriva. Niente pensione, niente soldi: sono trattato come un fantasma nonostante abbia sempre pagato le tasse e rispettato la legge: qualcuno mi aiuti”

Una situazione da far “fumare” il cervello, nel vero senso della parola. Un rompicapo, email su email inviate ma nessuna risposta definitiva. Anzi, un rimpallo continuo. C’è l’Inps di mezzo, da sedici mesi, nella vita di Claudio Giardino. Per decenni residente a Capoterra, da qualche anno vive in Germania, a Chemnitz, con la moglie. Un passato da marittimo, a bordo della Moby per trent’anni, per lo Stato italiano è come se fosse morto. “No, sono proprio morto. Un fantasma”, precisa, sin da subito, il pensionato. Sino al mese scorso la pensione l’ha ricevuta regolarmente, poi il blocco improvviso. E l’amarissima scoperta: “Non risulta il modulo, firmato, della mia esistenza in vita, ma non è certo colpa mia”. Quel documento dovrebbe essere spedito dall’Inps stessa al suo domicilio tedesco: “Peccato che, quando me lo inviarono, nel 2018, fosse sbagliata la residenza”. Un errore “non certo imputabile a me”. Giardino si è subito dato da fare: “Ho spedito una email Pec per chiedere il modulo esatto, ma da sedici mesi non mi stanno inviato nulla, nonostante i miei solleciti”. E il suo conto in banca, praticamente, si è svuotato. “Per fortuna c’è mia moglie”, sospira il 58enne. Ma il danno c’è lo stesso. E il pensionato ha pure ricevuto una comunicazione che giudica “assurda”, senza mezzi termini: “Mi è stata inviata un’email con un codice. Mi è stato detto di recarmi in uno sportello della West Union per riscuotere la mia pensione. Sono stato in tre sportelli diversi, la risposta è sempre stata la stessa: pratica e codice inesistenti”. E la beffa è completa.
“Inoltre, agli sportelli mi è stato detto che loro potrebbero erogare al massimo 999 euro, una cifra inferiore alla mia pensione”, prosegue l’uomo. “Si sono anche meravigliati che un ente come l’Inps possa utilizzare questi metodi per pagare le pensioni degli italiani all’estero. Ho ricontattato anche la City Bank, banca segnalata proprio dall’istituto nazionale per la previdenza sociale, ho chiesto appuntamenti su appuntamenti via telefono ma la stessa Inps ha detto che non è un problema loro. La pensione me l’hanno spedita, a me non arriva? Mi devo arrangiare. Vi prego, qualcuno mi aiuti”.


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