I cagliaritani “divorziano” da viale Buoncammino: massacrato dalle radici,un horror

Una piccola parte subito dopo il rione storico di Castello è riqualificata, ma poi ci sono tanti metri dove l’intervento del Comune è ancora un miraggio. In uno dei viali panoramici più famosi di Cagliari si fa lo slalom tra la strada spaccata dalle radici e le panchine mezzo rotte. GUARDATE il VIDEO REPORTAGE

Di Paolo Rapeanu

Uno spicchio di bellezza e molti metri di bruttezza. La mano del Comune, in viale Buoncammino, arriva fino alla discesa verso via Porcell. Da uno dei “varchi” del rione storico di Castello lo scenario è bellissimo. Tutto rinnovato e tutto perfetto. Poi, però, andando verso l’ex carcere, è il trionfo del degrado e dell’abbandono. Le radici sono le vere padrone della passeggiata panoramica cagliaritana: il terreno è letteralmente spaccato in decine di punti, e le aiuole sono distrutte. L’amministrazione comunale aveva promesso un restyling in piena regola, ma non c’è ancora una data che sia una cerchiata sul calendario.
E i cagliaritani “divorziano” dal viale, con tanta rabbia per i titolari dei chioschi. Affari a picco, trovare qualcuno che beve un caffè o addenta un panino è un miraggio. In un caso, addirittura, c’è pure da registrare un mini dramma: da cinque anni è infatti chiusa una delle strutture, proprio a causa dei pochi clienti e dei disastri provocati dalle radici. Risultato: 3 nuovi sardi disoccupati. Anche questo – unito all’abbandono del viale Buoncammino – non è certo un bel biglietto da visita per i cagliaritani e i turisti, pronti a invadere la città con l’arrivo della bella stagione.


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