Cagliari, un altro infermiere pestato al Ss. Trinità: “Riempito di botte da un paziente”

Secondo caso in 48 ore, sempre nel reparto di Psichiatria 2. Ivan Paolo Aiana, infermiere 44enne, ricoverato al Policlinico con traumi al torace e alla colonna vertebrale: “Dolori fortissimi, ne avrò per venti giorni”


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Due aggressioni nel giro di due giorni. Una media choccante, quella che si registra nell’ospedale cagliaritano Santissima Trinità, e sempre in Psichiatria 2. Dopo l’Oss finito con un occhio nero dopo aver ricevuto pugni, e anche calci, da un paziente, un nuovo episodio di violenza. Stavolta, a farne le spese è un infermiere di 44 anni, Ivan Paolo Aiana (è anche dirigente Fials). Nato a Uta, ma residente a Villaspeciosa, lavora all’interno della struttura di Is Mirrionis dal 2003. Ad aggredirlo, stando alla sua testimonianza, è lo stesso uomo che ha picchiato l’Operatore socio sanitario. Aiana si trova in un letto d’ospedale al Policlinico di Monserrato, nel reparto di Chirurgia.

“Ho un trauma al torace e alla colonna vertebrale, oltre a un trauma lombo-sacrale. Mi hanno assegnato venti giorni di cure, salvo complicazioni”, racconta Aiana. “Il paziente mi ha colpito alla pancia e alla schiena con pugni e calci, poi fortunatamente è intervenuta una guardia giurata che l’ha bloccato. Insieme a me c’erano in turno due infermiere, se avesse aggredito loro sarebbe stato ancora peggio”. Sull’ennesimo caso di aggressione al Santissima Trinità interviene anche il segretario provinciale della Fials Paolo Cugliara: “Sono sconcertato, questi casi sono frequentissimi e nessuno interviene. L’azienda deve intervenire, bisogna che vengano chiarite le responsabilità, oltre a creare tutte quelle condizioni utili a far lavorare il personale in piena sicurezza”.