Cagliari, tutti occupati i letti di Medicina al Brotzu: “I pazienti non gravi nelle cliniche private”

Settantasei posti per i pazienti no Covid, tutti occupati. Situazione preoccupante al Brotzu: “Tra le cause anche il Ss. Trinità diventato nuovamente ospedale Covid”. La Uil: “Situazione grave, si rischia il collasso”

Due reparti, ciascuno con 38 posti letto. E tutti occupati. È questa l’attuale situazione legata ai pazienti no Covid in Medicina al Brotzu, il più grande ospedale della Sardegna. “Al momento non abbiamo posti liberi, in parte anche a causa della chiusura del reparto di medicina del Santissima Trinità che è diventato nuovamente ospedale Covid”, spiega il commissario straordinario Paolo Cannas. Una situazione da monitorare passo dopo passo, e, con il rischio che, in caso di un peggioramento dell’emergenza sanitaria, la situazione possa diventare ancora più critica, una possibilità per far “respirare” i reparti può essere quella di trasferire “i pazienti che sono stabilizzati o per i quali si è giunti a una diagnosi anche nelle cliniche private, che possono dare un contributo”.

 

Sul punto, interviene anche Attilio Carta della Uil: “Situazione aggravata a seguito dell’istituzione delle famose ‘aree grigie’ nei reparti per gestire meglio l’emergenza sanitaria in atto. Può aggravarsi se dovessero dirottare molti pazienti dal Ss. Trinità a seguito dell’impennata dei ricoveri per Coronavirus. Il problema più grave è la carenza di personale sanitario, si può risolvere solo con un’assunzione straordinaria di infermieri e Oss”, un “investimento straordinario che la Uil sta sollecitando a gran voce ma, invano, da mesi”.


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