Atti vandalici in pieno centro a Cagliari nel primo pomeriggio. Intorno alle 14.30, in via Angioy, un giovane ha danneggiato diverse auto prendendo a calci gli specchietti retrovisori, lasciando dietro di sé una scia di danni e automobilisti increduli. La scena è stata ripresa in un video dall’imprenditore Stefano Lai che ha iniziato a circolare nelle ore successive.
L’intervento dei carabinieri è stato rapido: il ragazzo è stato rintracciato e fermato poco dopo l’accaduto. Chi è arrivato in strada solo in seguito, invece, ha scoperto l’accaduto trovando i veicoli danneggiati.
L’episodio ha riacceso il dibattito sulle reazioni da adottare di fronte a comportamenti di questo tipo. “In questi casi le reazioni sono sempre le stesse”, scrive Lai. “C’è chi invoca carcere e punizioni esemplari. C’è chi è molto tollerante… soprattutto quando i danni non li subisce in prima persona.
Io provo sentimenti contrastanti. Queste cose mi fanno arrabbiare, inutile negarlo, ma sono anche un buono e pure paziente! Ma allo stesso tempo so che dietro certi gesti ci sono spesso vite fragili, disperate, scollegate dalla realtà, più che cattiveria pura.
Mi considero una persona fortunata.
La testa, per ora, mi funziona.
Non sento il bisogno di sfogare il mio disagio facendo male alle persone o alle cose. Ma cercando di risolvere i problemi aiutando chi ne ha più di me.
La giustizia è necessaria.
La responsabilità anche.
Ma non riesco a rinunciare a uno sguardo umano, perché una società che risponde solo con rabbia rischia di produrre altra rabbia.Forse il vero equilibrio sta nel tenere insieme regole ferme e umanità, senza cinismo ma nemmeno ipocrisia.”











