“Ripristinate il divieto di accattonaggio all’interno della città di Cagliari”: con questo appello i residenti di Stampace chiedono al Comune un intervento mirato e preciso per la sicurezza di cittadini e avventori, sotto i portici come nelle vie limitrofe che si snodano per il quartiere lo scenario è sempre lo stesso: persone che hanno bisogno di un aiuto concreto per combattere contro i demoni che li affliggono si rotolano in terra, si appoggiano ai muri di case e palazzi senza avere la consapevolezza che non è un wc oppure il menefreghismo prevale talmente tanto da far cadere ogni inibizione. Si ruba, si picchiano e qualcuno insulta i passanti anche lanciando oggetti: una situazione ben nota ma, ancora oggi, senza soluzioni concrete.
Il cuore dei residenti si stringe nel vedere persone che soffrono, ridotte a dormire in strada, che sia per scelta o per necessità, che barcollano poiché alterate da sostanze illecite o alcol.
La richiesta effettuata https://www.castedduonline.it/cagliari-si-dorme-sotto-le-stelle-nellhotel-marciapiede-di-stampace-tra-risse-e-escrementi/?fbclid=IwdGRjcAPZYPNjbGNrA9leVWV4dG4DYWVtAjExAHNydGMGYXBwX2lkDDM1MDY4NTUzMTcyOAABHuMp_HLNzDBXM24xoKxaoU3AWj0m9Cg-6IRRAQCPKj_jY5K9cLLkTxxu1PcJ_aem_VmoT7CI6tQyzBzoKBfurdA dai residenti non stona, dunque, con il fine, che è semplicemente quello di dare dignità a chi vive in strada. Un compito delle istituzioni, non dei cittadini impotenti che non possono far altro che mettere in evidenza le problematiche che vivono quotidianamente.
“Chiediamo pertanto alle autorità competenti di riconsiderare questa decisione e di adottare misure più efficaci per affrontare la povertà e l’emarginazione”, per togliere dalla strada chi soffre e che nemmeno comprende, forse, che ha bisogno di aiuto e “tutelare la sicurezza dei cittadini”.











