Cagliari sempre più isolata, la Tirrenia per Civitavecchia scompare all’orizzonte: addio allo storico collegamento

Il capoluogo perde una delle tratte principali dopo decenni, i traghetti non faranno più scalo lasciando a terra tantissimi sardi. E tra un mese può arrivare anche lo stop alla continuità territoriale

L’ultima nave carica di passeggeri è partita ieri sera, più o meno nell’indifferenza generale. Cagliari sempre più isolata, la Tirrenia non garantirà più il collegamento con Civitavecchia e viceversa. Il porto sardo perde una delle tratte più utilizzate da decenni, la convenzione tra la società privata e lo Stato, scaduta due mesi fa, lascia alla stessa Tirrenia mani libere per decidere cosa fare. E lo scalo cagliaritano esce definitivamente dalle mappe. I due traghetti della Moby, la Dada e la Zazá, attraccheranno in altri porti. Quali, non è dato ancora saperlo. Ma è certo che da oggi non compariranno più all’orizzonte del mare davanti a Cagliari. Le polemiche, da parte del mondo politico, è molto probabile che non ai fermino, anche se sinora non hanno sortito l’effetto sperato: il salvataggio della rotta non c’è stato.
E tra un mese esatto scatta anche Lo stop all continuità territoriale aerea. Con la trasformazione di Alitalia in Ita, la nuova compagnia non ha l’obbligo di garantire il servizio pubblico portato avanti dalla compagnia di bandiera italiana. Da più di una settimana la Regione pensa a fare un bando speciale per riassegnare i collegamenti tra gli aeroporti sardi e gli scali di Linate e Fiumicino. Ma il tempo stringe, e l’ombra di una Sardegna isolata anche da cielo (con l’unica opzione di affidarsi alle compagnie low cost) è sempre più grande.


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