Cagliari, scoperta archeologica durante i lavori della metropolitana in Piazza Matteotti
Nuova scoperta archeologica nel centro di Cagliari. Durante i lavori per la realizzazione della metropolitana leggera nell’area di Piazza Matteotti sono emerse strutture murarie antiche che hanno portato all’immediata sospensione del cantiere per consentire le verifiche degli esperti.
Gli operai impegnati negli scavi hanno individuato un’ampia cavità circolare ricavata nella roccia calcarea insieme a una serie di grandi blocchi di pietra disposti a emiciclo. Su alcune superfici sarebbero presenti anche tracce di malta idraulica, un elemento che lascia ipotizzare la presenza di un manufatto di dimensioni rilevanti.
In un primo momento si era pensato a una possibile origine romana delle strutture. Tuttavia, i primi accertamenti tecnici sembrerebbero indirizzare verso una datazione più recente, probabilmente collocabile attorno al XVIII secolo. Al momento, però, non esistono certezze e la funzione dell’opera resta ancora da chiarire.
Per valutare l’importanza del ritrovamento e stabilire le eventuali misure di tutela è intervenuta la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, che ha avviato le analisi sul sito. In via precauzionale i lavori sono stati temporaneamente sospesi per permettere gli accertamenti necessari.
Nel sottosuolo di Cagliari non è raro imbattersi in testimonianze del passato. La città conserva infatti una fitta stratificazione di epoche diverse, che nel corso dei secoli hanno lasciato tracce spesso ancora nascoste sotto il livello stradale. A questo si aggiunge la presenza di numerosi ambienti sotterranei e cavità artificiali che caratterizzano il patrimonio storico della città.
Il ritrovamento potrebbe inoltre essere collegato ad altre scoperte effettuate negli anni passati proprio nella zona della stazione ferroviaria di Piazza Matteotti, sempre nell’ambito di lavori legati alla metropolitana di superficie. In quel caso, i reperti vennero protetti con teli e ricoperti di ghiaia per garantirne la conservazione, restando tuttora custoditi sotto la strada.
Sarà ora la Soprintendenza a stabilire se procedere con ulteriori indagini archeologiche per documentare e catalogare le strutture rinvenute oppure se, dopo gli accertamenti, sarà possibile autorizzare la ripresa dei lavori. Le prossime settimane potrebbero quindi chiarire se sotto Piazza Matteotti si nasconda un nuovo capitolo della storia della città.










