Cagliari, ruspe in azione nell’oasi felina di via Pantelleria: “Fermiamoli”

l comitato, costituito da, abitanti, volontari e associazioni, sta raccogliendo le firme da consegnare per chiedere di rivedere il progetto in modo da salvare una parte del giardino dove sorge l’oasi felina

Ruspe in azione nel quartiere del Sole in via Pantelleria, pronte a smantellare l’intero spazio verde dove sorge anche l’oasi felina, per farne i parcheggi del supermercato di via del Pozzetto. Residenti e associazioni non si arrendono alla decisione.  Il CONALPA ha chiesto al direttore del supermercato di salvare una parte del giardino. E intanto continua la raccolta firme.

“Minacciati ulivi, oleandri, hibiscus, lantane,  ma anche la colonia felina che in quel luogo, recintato e verdeggiante, da sempre trovava rifugio e riparo – scrive il comitato che si è costituito in difesa degli animali-. Si tratta di una dozzina di gatti, tutti sterilizzati, seguiti amorevolmente da diversi volontari del quartiere che si autofinanziano e sostengono tutte le spese”.

E’ costantemente presente sul posto Leila Delle Case, presidente regionale del CONALPA – Coordinamento nazionale per gli alberi e il Paesaggio – che ha inviato  formale richiesta al direttore  del supermercato, perchè rivedano il progetto, risparmiando dalla distruzione almeno una parte del giardino. “Ho preso un impegno come associazione, per mantenere un’area pulita e curata, uno spazio che può restare un angolo verde del quartiere e per i gatti della colonia. Sarebbe davvero una scelta infelice non tenere conto di tante persone che sono anche clienti stessi del supermercato”.

Alessia Podda, presidente dell’associazione Il Fauno ed esperta in naturopatia veterinaria, spiega: “Qualunque cambiamento per il gatto è vissuto come fonte di stress. Immaginiamo quali conseguenze possa avere perdere un punto di riferimento simile”.

«Vale la pena ricordare – afferma Amalia Picinelli, avvocato, anche lei residente nella zona – che i gatti che vivono in libertà, sono tutelati da leggi nazionali e regionali. E’ vietato allontanarli dai luoghi nei quali trovano rifugio e protezione».

La Legge 281/91 infatti sancisce la territorialità delle colonie feline quale caratteristica etologica del gatto, riconoscendo loro la necessità di avere un riferimento territoriale. Inevitabile il dissenso tra gli abitanti della zona. In tanti amano gli animali e sono amareggiati e indignati per quanto sta accadendo.

Il comitato, costituito da, abitanti, volontari e associazioni, sta raccogliendo le firme da consegnare per chiedere di rivedere il progetto in modo da salvare una parte del giardino. Resta pochissimo tempo. Per firmare la petizione: [email protected] cell. 347 9524964