Cagliari, protestano gli addetti alle pulizie degli ospedali: “Schiena curva per 500 euro al mese”

Hanno lavorato ogni giorno, anche durante la pandemia, per sanificare tutti i reparti. Ma il contratto è rimasto fermo: “Qualcuno si è preso il Covid, all’inizio della pandemia non avevamo nemmeno le mascherine. Non si può lavorare per 7 euro e 15 centesimi all’ora”. GUARDATE le VIDEO INTERVISTE.

La parola principale è una: “Contratto”. Che esiste, per i lavoratori della multiservizi negli ospedali di Cagliari, ma che è “bloccato da sette anni”. Mai nessun ritocco, mai nessun aumento. E i reparti da sanificare, però, ci sono sempre stati, anche durante la piena emergenza del Coronavirus. Soprattutto all’ospedale Marino, da qualche settimana “liberato” dal virus. E col rischio di uno smantellamento generale, come denunciano Cgil, Cisl e Uil che, in mattinata, hanno dato vita a una protesta insieme a un centinaio di lavoratori proprio davanti all’ospedale vista mare. “Vogliamo il rinnovo del contratto, prevede 7 euro e 15 centesimi all’ora lordi, un’inezia rispetto al lavoro che svolgono”, spiega Nella Milazzo della Filcams Cgil. “Al Marino c’è in corso una riorganizzazione e una ristrutturazione, hanno trasferito reparti in altri ospedali di Cagliari, ci si dimentica che qui ci lavorano persone degli appalti. Pulizie, mense e vigilanza, si rischia che con i nuovi affidamenti questi lavoratori possano avere una riduzione degli orari o una perdita del lavoro pari al 50 per cento. Domani la direzione sanitaria ci ha convocati per parlare di questo problema. Hanno corso rischi maggiori durante il Covid, non si sono mai fermati nel periodo peggiore della pandemia, non solo a marzo e aprile ma anche dall’autunno a oggi, in condizioni iniziali senza dispositivi di protezione individuali. Qualche lavoratore è stato contagiato dal virus, alcuni casi sono stati preoccupanti. Chiediamo risposte alle associazioni datoriali, all’assessore regionale della Sanità Mario Nieddu e al presidente Christian Solinas”.
E loro, i lavoratori, stringono cartelli con messaggi sin troppo chiari: “Ci avete definito eroi, ora basta. Rinnovate il contratto”, “Questi siamo noi, schiena curva per 500 euro al mese”, “Seimila lavoratori invisibili attendono il nuovo contratto da sette anni”. Le loro storie, presenti nelle video interviste dell’articolo, le potrete leggere più nel dettaglio nel corso delle prossime ore sul nostro sito http://www.castedduonline.it 


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