Cagliari, “piazza paese di Seui” è realtà: taglio del nastro a Is Mirrionis

“Amicizia eterna” tra il capoluogo sardo e la città della Barbagia. Il sindaco Massimo Zedda: “Grazie ai seuesi per aver accolto gli sfollati durante la guerra”. GUARDATE le foto

Intitolata al paese di Seui una piazza nel quartiere cagliaritano di Is Mirrionis. La intitolazione dello spazio pubblico tra le via Monte Sabotino, Redipuglia, Tricea Dei Razzi e Brigata Sassari, e la collocazione della targa ceramica “pratza–piazza paese di Seui”, hanno reso solenne e perpetua l’amicizia che lega Cagliari alla comunità della Barbagia.

Un gesto, compiuto per mano del sindaco Massimo Zedda, dal forte valore simbolico, accolto con viva soddisfazione da Marcello Cannas, sindaco di Seui, presente alla cerimonia con una folta delegazione proveniente dal paese a 100 chilometri dal Capoluogo, e della comunità seuesi a Cagliari, presiedente Antonio Anedda, che conta circa 7000 cittadini. Da oggi Seui ha una piazza a Cagliari per ricordare a tutti, con il verde delle sue aiuole, i suoi alberi e gli attrezzi ginnici per fare attività fisica all’aria aperta, che la sua comunità “si è contraddistinta, grazie alla sua numerosissima presenza nella città, alla sua particolare dedizione al lavoro e ad un forte senso di solidarietà, nella ricostruzione e nel rilancio economico e sociale della capitale della Sardegna semidistrutta dai bombardamenti”, come scritto nella deliberazione 3 approvata all’unanimità dalla Giunta lo scorso 30 gennaio.

Oltre a ciò, “è doveroso ringraziare le comunità come quella di Seui anche per aver accolto gli sfollati durante la guerra, nel segno della conoscenza e delle capacità sempre alte che contraddistinguono i sardi”, ha detto Zedda nel quartiere Is Mirrionis prima di svelare l’importante riconoscimento scritto anche limba. “Cagliari è una città aperta e accogliente”, hanno rimarcato Cannas e Anedda dando voce ai tanti concittadini e consiglieri comunali raccolti nella grande pratza – piazza paese di Seui.