Cagliari piange Wanda Ponticelli, molto nota nel mondo religioso e dei gruppi di preghiera

Gli studi di Giurisprudenza, poi il lavoro nello studio del fratello Renato. Se l’è portata via a 46 anni un brutto male, ricomparso all’improvviso: “Wanda non era una donna di questo mondo, era innamorata di Dio: un essere davvero speciale, gliel’aveva detto anche Fra Lorenzo”

Cagliari dice addio a Wanda Ponticelli, morta a 46 anni dopo una lunga battaglia contro un tumore, ricomparso nella sua vita dopo tanto tempo, e al quale si era purtroppo aggiunto un altro cancro. È morta mercoledì nell’hospice della Madonna di Fatima a Quartu Sant’Elena. Lascia la madre Mariella Gavassino, con la quale viveva, un fratello, Renato, e tanti zii e cugini. Molto conosciuta nelle varie realtà religiose cagliaritane, “faceva parte di molti gruppi di preghiera. Mia sorella, come aveva riconosciuto anche Fra Lorenzo, non era di questo mondo. Era innamorata di Gesù”, dice, commosso, chi per tanti anni aveva diviso il luogo di lavoro con lei. Renato Ponticelli, infatti, è commercialista. Dopo gli studi in Giurisprudenza, Wanda aveva scelto di non proseguire la carriera per diventare avvocatessa. “Lavorava insieme a me, è stata una delle mie cinque dipendenti”. Una vita molto profonda e un legame col Signore sempre ben saldo: “Appena poteva correva in chiesa e alle adorazioni eucaristiche”. La sua vita viene stravolta una prima volta anni fa: un tumore, ma lei riesce a sconfiggerlo: “Faceva i controlli periodici in ospedale, sembrava che tutto andasse bene”.

 

 

Un mese e mezzo fa una nuova sfida, purtroppo senza lieto fine: “Ha avuto problemi di respirazione e, purtroppo, il tumore è ricomparso, insieme ad un secondo cancro. È stata due settimane al Brotzu, poi nella nuova casa di cura di Decimomannu e, lunedì mattina, è stata trasferita nell’hospice quartese. Sapeva benissimo che non c’era nulla da fare, è sempre stata cosciente di ciò che le stava capitando”. Oggi il funerale, celebrato nella chiesa di Santa Lucia: Wanda, da sempre aveva vissuto in via Tuveri. Il fratello ne è sicuro, e lo ripete: “Mia sorella non era di questo mondo, gliel’aveva detto Fra Lorenzo in persona. Non mi sarei certo stupito se avesse voluto farai suora. Non aveva trovato una collocazione ‘classica’ nel mondo, era un essere davvero speciale”. E il fatto che se ne sia andata via ancora in giovane età è molto doloroso per tutti i suoi parenti e i tanti amici con i quali si è frequentata sin da giovane.


In questo articolo: