Cagliari, “no al green pass nei ristoranti: molti giovani preferiscono il reddito di cittadinanza”

Luigi Dedoni, titolare di 5 ristoranti alla Marina, è netto: “Abbiamo poco personale qualificato, chi farebbe i controlli ai clienti? Molti giovani dei paesini preferiscono non lavorare e stare a casa con gli 800 euro del reddito”. Cosa ne pensate?

Il green pass per far pranzare o cenare le persone nei ristoranti al chiuso? Per Luigi Dedoni, titolare di 5 locali nel rione cagliaritano della Marina, non se ne parla: “Non sono favorevole, il green pass porta disagi e responsabilità. Abbiamo poco personale qualificato, è sicuro che perderemo una fetta dei clienti, almeno il trenta per cento”. Che fare? “È molto difficile, tocca andare avanti e fare sacrifici. Il Governo ha paura di un aumento dei contagi, per la Sardegna possono bastare i controlli generali agli arrivi e non nei ristoranti”. 
Insomma, nonostante la fame di lavoro “tipica” della nostra regione, c’è carenA di personale. Come mai? “Molti sono dovuti restare fermi un anno e hanno cercato un altro lavoro, non abbiamo investito su nuovo personale negli ultimi vent’anni e c’è anche il problema del reddito di cittadinanza, molti giovani dei paesini preferiscono, anzichè farsi la stagione, avere 800 euro al mese e stare a casa senza fare niente. E sul green pass”, rimarca Dedoni, “non ci possiamo organizzare in pochi giorni, soprattutto in questo periodo dove difficile rischiamo di perdere parte dei guadagni”. 


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