Cagliari, mastelli del secco “contati” col microchip: “Chi non lo espone mai rischia multe”

Tempi duri per i “furbetti” dei rifiuti, da ottobre parte la misurazione puntuale del secco. L’assessore Guarracino: “Chi non espone mai il mastello finirà in una black list e scatterà la verifica: potrà dimostrare perchè non ha prodotto secco, o sarà evidente che abbandona rifiuti e verrà sanzionato”. GUARDATE la VIDEO INTERVISTA

Una nuova rivoluzione nel mondo dei rifiuti sta per partire a Cagliari. Via, da ottobre, alla sperimentazione della cosiddetta misurazione puntuale. Tutti i mastelli del secco hanno un microchip, pronto a “dialogare” con i braccialetti forniti agli operatori della De Vizia. E, chi non esporrà mai il mastello, subirà delle verifiche. E, se non saprà giustificare il perchè non abbia mai lasciato rifiuti dentro il bidoncino, scatterà la multa: “Potremo misurare quanto secco verrà prodotto dagli utenti, in funzione del numero delle esposizioni. L’obbiettivo”, spiega l’assessore comunale dell’Igiene del suolo, Alessandro Guarracino, “è incentivare la riduzione del rifiuto secco, costoso e dannoso per l’ambiente, e incentiverà anche chi non faceva bene la differenziata a migliorare le modalità di conferimento”. Tutti controllati, in altri parole. E “contati”.

“Forniremo un certo numero di esposizioni in funzione della tariffa, già ridotta in partenza. E il tributo verrà conguagliato per chi ha l’esigenza di più esposizioni” del bidoncino grigio. “Chi non esporrà mai il mastello finirà in una black list e scatterà la verifica: l’utente potrà dimostrare che non ha prodotto il secco per qualche motivo specifico, oppure sarà evidente che ha abbandonato rifiuti e saranno sanzionati e perseguiti come previsti dal regolamento”. Quindi, un minimo di volte all’anno bisognerà esporre il mastello del secco: “Certo, la logica è quella: se uno è residente a Cagliari, mediamente qualche rifiuto lo produce. Poi, è ovvio che possono esserci casi particolari di persone che, pur residenti a Cagliari non sono domiciliati o non risiedono, in quel caso faremo verifiche e controlli incrociati”.


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