Cagliari, l’ultima onda del pioniere del surf: è morto Alfredo Diddo Ciani

Lutto nel mondo sportivo cagliaritano, se n’è andato a 62 anni uno dei primi surfisti, re del mare del Poetto da decenni. I suoi due negozi a San Benedetto sono stati punto di riferimento per tantissimi amanti della tavola.

È stato tra i pionieri del surf, le sue prime cavalcate delle onde del Poetto risalgono alla fine degli anni Settanta quando, appena diciannovenne, scoprì l’amore per la tavola e il mare. Alfredo Ciani, per tutti Diddo, è stato maestro di surf e ancora prima, uno sportivo molto affermato. Cagliaritano doc, residente al Poetto, se n’è andato a sessantadue anni in un letto del Policlinico di Monserrato. Da tempo stava lottando contro un brutto male: lascia quattro figli e, è proprio il caso di dirlo, un mare di amici. Per tanti tempo ha gestito l’unica scuola di surf di tutta la Sardegna, prima che ci fosse il boom, dagli anni Novanta in poi. Marina Piccola e il club del windsurf erano le sue case principali, nel 2008 era stato eletto presidente del Wipeout surf club. E, oltre che con le lezioni pratiche, aveva trasformato la sua passione per il surf in un lavoro.
Sino a dieci anni fa, infatti, ha gestito due negozi, in via San Benedetto e via Pergolesi, vendendo mute, tavole e tutti gli accessori dedicati al surfista perfetto. Tra i tanti che lo piangono c’è Stefano Arrica, presidente della federazione sarda del golf: “Io e Diddo eravamo amici fraterni, insieme abbiamo girato il mondo. È stato un campione indiscusso con il suo surf e, anche, un valido tennista. Se oggi surf e windsurf sono discipline sportive affermate anche a Cagliari, gran parte del merito va a lui. Negli anni Settanta è stato tra i primi ad appassionarsi di questo sport, e tanti giovani sono diventati appassionati di surf grazie a lui. La morte di Diddo è una perdita, grave, per il mondo degli amanti e dei professionisti del surf”.


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