Finalmente lo Skate Park di Cagliari sta per prendere vita. Si vocifera che l’apertura ufficiale dovrebbe essere molto vicina, dopo oltre dieci anni di attese, passaggi burocratici e lavori, la comunità skate cittadina si prepara a inaugurare uno spazio atteso e fortemente voluto.
A guidarne la gestione dovrebbe essere un’associazione sportiva dedita alla pratica dello skateboarding, affiliata alla Federazione Italiana Sport Rotellistici, con affidamento diretto da parte del Comune, a titolo di studio. Una scelta che segna un cambio di passo importante.
«Lo skatepark sarà gestito da un’associazione che sa cosa significa lavorare in questo ambito», spiega Alberto, maestro di skateboard e membro della commissione didattica della Federazione. «Non è un parco giochi, ma un impianto sportivo tecnico. Serve competenza, servono regole, serve un progetto educativo».
L’area è stata progettata come un grande giardino urbano con le strutture integrate nel verde. Le rampe e gli ostacoli, già pronti da mesi, sono pensati per diversi livelli di difficoltà, con una zona specifica dedicata ai più piccoli e ai principianti, richiesta proprio in fase di progettazione.
«Abbiamo chiesto una zona facile per i bambini della scuola, uno spazio dove possano iniziare in sicurezza», sottolinea Alberto. «Ci saranno aree più semplici e altre più tecniche, proprio per permettere una crescita graduale».
Nel frattempo, resta delicata la situazione del pistino, la pista di pattinaggio storica della città. All’esterno l’area versa in condizioni di degrado, con rifiuti e scarsa manutenzione. Una situazione che contrasta con ciò che accade all’interno.
«Fuori purtroppo c’è incuria, ma dentro lo teniamo pulito noi», racconta Alberto. «Grazie agli appassionati lo spazio è ordinato, sicuro e sono state anche costruite strutture ad hoc dai ragazzi e che usiamo anche noi della scuola». Senza questo impegno quotidiano, la pista sarebbe probabilmente in condizioni ben peggiori. Anche il pistino, con l’apertura del nuovo skatepark, si prepara a una nuova stagione e cambierà sicuramente aspetto.
Un tema centrale sarà la regolamentazione degli accessi. Lo skatepark non sarà a ingresso libero e indiscriminato: sono previsti orari contingentati e suddivisioni per discipline e fasce d’età.
«Non si può entrare liberamente senza regole», chiarisce Alberto. «Ci saranno momenti dedicati alle biciclette, altri al surfskate, altri ancora ai ragazzi della scuola. È una questione di sicurezza. Le strutture superano i due metri e mezzo di altezza: se un bambino inesperto cade, si fa male davvero».
Oggi, infatti, l’impianto è ancora chiuso e recintato, ma diversi ragazzi scavalcano per usarlo comunque. Una situazione rischiosa.
«I ragazzini entrano lo stesso, scavalcano le recinzioni», osserva Alberto. «È pericoloso. Basta guardare certi video che girano su Instagram per capire quanto possano essere gravi certe cadute. Serve una gestione seria per evitare incidenti».
Per questo l’apertura a breve viene vista con grande entusiasmo. Dopo un percorso lungo e complesso, che ha visto la collaborazione tra Comune, federazione e comunità skate, Cagliari si prepara finalmente ad avere uno skatepark all’altezza delle aspettative
«Ci abbiamo messo dieci anni per arrivare qui», conclude Alberto. «Ma adesso lo skate park prenderà vita davvero. Sarà un punto di riferimento per i giovani, per lo sport e per tutta la città».












