Cagliari, le montagne russe di via Is Mirrionis: piste ciclabili sì, ma l’asfalto resta un disastro
Buche, crateri e avvallamenti costringono automobilisti e motociclisti a fare lo slalom. E il paradosso fa discutere: nuove infrastrutture per le biciclette, mentre la strada continua a essere piena di problem. Percorrere via Is Mirrionis, soprattutto in alcuni tratti, può sembrare sempre più una corsa sulle montagne russe, che su una strada urbana.
Buche, avvallamenti e pezzi di asfalto rovinato costringono ogni giorno automobilisti e motociclisti a rallentare e a fare lo slalom per cercare di evitare i punti peggiori, molte volte senza riuscirci.
Soprattutto in alcune traverse di via Cornalias e in Via Ogliastra ci sono dei veri e propri crateri, dei quali, per adesso, nessuno si occupa.
E il paradosso è proprio qui: le piste ciclabili ci sono, ma a fianco c’è una strada che avrebbe bisogno di una manutenzione decisamente più seria.
Non si tratta di una stradina secondaria dimenticata da tutti. Via Is Mirrionis è una delle arterie principali del quartiere, attraversata quotidianamente da residenti, studenti, lavoratori, autobus e motociclisti.
Chi percorre la strada conosce bene il problema. Basta distrarsi un attimo o non vedere una buca per sentire immediatamente il colpo sotto le ruote.
Per chi viaggia in scooter o in moto la situazione richiede ancora più attenzione. Un avvallamento preso male può diventare pericoloso, soprattutto quando bisogna evitarlo all’ultimo momento.
E poi ci sono i danni che possono arrivare alle auto: pneumatici, cerchioni e sospensioni non sono certo progettati per affrontare continuamente buche e irregolarità dell’asfalto.
Le piste ciclabili rappresentano certamente un intervento sulla mobilità della zona, ma viene spontaneo chiedersi se, insieme alle nuove infrastrutture, non sarebbe altrettanto importante garantire condizioni adeguate anche alla strada che ogni giorno viene utilizzata da chi si sposta in auto, in moto e con i mezzi pubblici.
Perché alla fine il risultato rischia di essere paradossale: si investe per cambiare il modo in cui ci si muove, ma intanto chi percorre via Is Mirrionis deve continuare a fare lo slalom tra le buche.i.
Buche, avvallamenti e pezzi di asfalto rovinato costringono ogni giorno automobilisti e motociclisti a rallentare e a fare lo slalom per cercare di evitare i punti peggiori, molte volte senza riuscirci.
Soprattutto in alcune traverse di via Cornalias e in Via Ogliastra ci sono dei veri e propri crateri, dei quali, per adesso, nessuno si occupa.
E il paradosso è proprio qui: le piste ciclabili ci sono, ma a fianco c’è una strada che avrebbe bisogno di una manutenzione decisamente più seria.
Non si tratta di una stradina secondaria dimenticata da tutti. Via Is Mirrionis è una delle arterie principali del quartiere, attraversata quotidianamente da residenti, studenti, lavoratori, autobus e motociclisti.
Chi percorre la strada conosce bene il problema. Basta distrarsi un attimo o non vedere una buca per sentire immediatamente il colpo sotto le ruote.
Per chi viaggia in scooter o in moto la situazione richiede ancora più attenzione. Un avvallamento preso male può diventare pericoloso, soprattutto quando bisogna evitarlo all’ultimo momento.
E poi ci sono i danni che possono arrivare alle auto: pneumatici, cerchioni e sospensioni non sono certo progettati per affrontare continuamente buche e irregolarità dell’asfalto.
Le piste ciclabili rappresentano certamente un intervento sulla mobilità della zona, ma viene spontaneo chiedersi se, insieme alle nuove infrastrutture, non sarebbe altrettanto importante garantire condizioni adeguate anche alla strada che ogni giorno viene utilizzata da chi si sposta in auto, in moto e con i mezzi pubblici.
Perché alla fine il risultato rischia di essere paradossale: si investe per cambiare il modo in cui ci si muove, ma intanto chi percorre via Is Mirrionis deve continuare a fare lo slalom tra le buche.i.












