Cagliari, l’addio di Tirrenia affossa anche il turismo: “Così perdiamo migliaia di vacanzieri, ennesima mazzata”

La fine del collegamento da Civitavecchia fa infuriare e preoccupare anche i negozianti di souvenir di via Roma e i taxisti: “Nei mesi estivi tanti acquistavano prodotti tipici o dovevano raggiungere Villasimius, Costa Rei e Chia. I nostri affari crolleranno del 50 per cento, la Regione crei una compagnia navale tutta sarda”.

Utilizzata da emigrati o lavoratori sardi, ma anche da turisti, tantissimi soprattutto da maggio a ottobre. La nave Civitavecchia-Cagliari della Tirrenia, soppressa da ieri, porta di rimbalzo problemi anche ai commercianti e ai tassisti cagliaritani. Chi nei decenni ha scelto di fare le vacanze in Sardegna arrivando dal mare ma senza portarsi dietro l’automobile si è affidato ai taxi per raggiungere questa o quella meta. E chi usciva dalla nave ne ha approfittato anche per un giro turistico della città a piedi, passando nella vicinissima via Roma per acquistare un ricordo tipico della nostra Isola. Tutti clienti persi, scomparsi, che potrebbero non tornare mai più, a meno che il Governo non trovi, con la Regione, una soluzione politica al problema dell’addio di Tirrenia dal capoluogo sardo. Elisabetta Fiorenza ha un negozio di artigianato in via Roma: “Per me l’addio di Tirrenia significa un danno importante, arrivavano tantissimi turisti e soprattutto anche emigrati che tornavano per le vacanze con le famiglie e sceglievano la nave anche per portarsi via oggetti pesanti o non facili da trasportare. Il turista che viaggia in nave non è uguale a quello che viaggia in aereo”, nota, “in estate, senza vacanzieri, ci sarà almeno un calo degli affari del 50 per cento, sicuramente. Le autorità preposte, me lo auguro anche per noi sardi che dobbiamo poter usufruire di un passaggio in nave, ma anche per continuare a incentivare il turismo, facciano qualcosa”.
Non è sicuramente di buon umore nemmeno Giovanni Frongia, taxista cagliaritano: “In estate sbarcano sempre tantissimi turisti che hanno necessità di essere portati negli hotel cittadini o, a seconda delle loro esigenze, a Villasimius, Chia e Costa Rei”, afferma. E ora il tassametro non correrà più, chissà sino a quando: “Siamo già penalizzati per le crociere, chi è a bordo scende solo per fare percorsi protetti per colpa dell’emergenza del Covid. Senza la Tirrenia mancherà un’altra fetta del mercato del turismo, perchè la Regione non ha mai ragionato seriamente sulla possibilità di creare una compagnia navale tutta sarda, come è già realtà in altri paesi che riescono a vivere di turismo meglio di noi?”.


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