Cagliari, la richiesta di aiuto di Andrea Melis: “Cerco una casa, non solo un tetto”
A Andrea Melis non piace esporsi, ma questa volta ha deciso di farlo pubblicamente. Attraverso un lungo messaggio condiviso sui social ha raccontato la sua situazione personale e lanciato un appello diretto ai proprietari di casa di Cagliari: trovare finalmente un appartamento con un contratto regolare, che gli consenta di vivere con dignità e stabilità.
Melis spiega di essere una persona con invalidità al 100% e di avere diritto a una serie di aiuti economici, tra cui contributi per l’affitto. Tuttavia, questi sostegni possono essere erogati solo in presenza di un contratto regolare. Ed è proprio qui che si crea il paradosso: la diffidenza dei proprietari, spesso legata alla normativa sugli sfratti per persone fragili, rende estremamente difficile l’accesso a una casa.
“Capisco la diffidenza – scrive – è un periodo storico complicato e certe leggi non aiutano. Ma non è giusto che il peso ricada sui proprietari o su chi, come me, cerca solo una soluzione onesta”.
Negli ultimi anni, Andrea ha vissuto esclusivamente in alloggi turistici, affrontando spese molto elevate e senza poter accedere ad alcun rimborso. Attualmente si trova in un bed & breakfast, dove paga una cifra agevolata di 30 euro al giorno: una soluzione temporanea, ma economicamente insostenibile nel lungo periodo.
Alla difficoltà abitativa si aggiunge una condizione di salute in peggioramento, che rende ancora più urgente la necessità di un ambiente stabile. “Non posso rinunciare alle visite mediche e agli esami – spiega – perché spesso i tempi della sanità pubblica non sono compatibili con la mia situazione”.
La scelta di restare a Cagliari non è casuale: qui Andrea si muove autonomamente con i mezzi pubblici e partecipa a un progetto comunale di supporto all’affitto. Tuttavia, anche questo strumento incontra resistenze da parte dei proprietari, poco inclini a fidarsi delle garanzie offerte.
Nonostante tutto, Andrea si dice disposto a rinunciare ad alcuni contributi pur di ottenere un contratto regolare, condizione indispensabile per accedere ad altri aiuti fondamentali, come quelli per le utenze domestiche.
Il suo appello è semplice e diretto: trovare qualcuno disposto ad andare oltre la diffidenza iniziale, valutando la sua affidabilità come inquilino. “Cerco qualcuno che voglia dedicare un po’ di tempo per conoscermi – conclude – perché non pagare l’affitto non è e non sarà mai un’opzione”.











