Cagliari, la rabbia dei cittadini contro il porta a porta: “Assurdo dover lasciare i sacchi dei pannolini in strada”

Incontro molto “caldo” tra cagliaritani e Giunta comunale all’oratorio di piazza Giovanni. La lamentela principale? Quella sui rifiuti: “Troppi mastelli in strada, dov’è il rispetto della privacy quando lasciamo i pannoloni nei sacchetti trasparenti?”

È principalmente uno il tema che ha scaldato l’incontro della Giunta comunale di Cagliari con circa duecento cittadini nel salone dell’oratorio di piazza Giovanni XXIII: i rifiuti. Meglio, il sistema di raccolta. La città è più pulita rispetto a qualche mese fa, ma molti cagliaritani hanno puntato il dito contro “i mastelli che ostruiscono le strade, in alcuni casi siamo costretti a lasciarli anche lontano dai nostri portoni perchè non ci stanno” e, soprattutto, sul ritiro “di pannolini e pannoloni. I sacchi devono essere trasparenti, dov’è finito il rispetto della privacy? Bisogna lasciarli in orari nei quali le strade sono trafficate, tra noi c’è chi si vergogna”, questo il senso degli interventi fatti al microfono, a pochi metri dagli assessori presenti. Le zone dove si registrano le maggiori criticità per l’abbondanza dei mastelli sui marciapiedi? A San Benedetto, alla Fonsarda ma anche al Cep. L’assessore comunale dell’Igiene del suolo, Alessandro Guarracino, ha promesso dei cambiamenti: “Non avrei mai iniziato il porta a porta senza prima aver costruito tutti gli ecocentri previsti. Al momento non posso apportare tanti cambiamenti, ma c’è il tanto per poter apportare dei correttivi, in piena collaborazione con la De Vizia”.

 

Tra le altre tematiche trattate, la sicurezza stradale. Più di un cagliaritano ha raccontato di essere caduto, almeno una volta, per colpa di marciapiedi “disastrati, come in alcuni punti di via Dante e di via San Benedetto”. In tanti, al “giro di boa” dei cento giorni della nuova Giunta, attendevano il sindaco Paolo Truzzu, assente “giustificato” per via di un impegno preso in precedenza.


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