Inferno San Benedetto. Traffico impazzito, parcheggi introvabili, commercianti infuriati. E, beffa delle beffe, il cantiere lumaca che ha provocato tutto questo, quello per rimettere a nuovo lo storico mercato di San Benedetto, procede più a rilento che mai.
La recinzione messa dal comune per dare il via alla fase intensa dei lavori ha tolto centinaia di posti auto in una zona già in carenza di ossigeno: ma sono settimane che quella enorme zona recintata resta deserta, zero operai e, quando va bene, uno al massimo due in un cantiere che dovrebbe macinare a pieno ritmo, persino di notte e nei fine settimana, per restituire il mercato alla città ma soprattutto per restituire vivibilità a un quartiere soffocato dai disagi.
I residenti stanno lavorando per una raccolta firme che chieda al sindaco Zedda (“Non si è mai visto qua in zona”, si lamentano) di lavorare a soluzioni che rendano più sopportabili i disagi. “Se ho bisogno di un elettricista non posso neanche chiamarlo perché non c’è uno straccio di parcheggio, e non è un’esagerazione”, si lamenta uno dei residenti. E poi, è un diluvio di multe: invece che essere più tolleranti vista la gravissima situazione di disagio e la segnaletica a dir poco precaria, i vigili urbani sembra stiano appostati per cogliere sul fatto i trasgressori, magari anche solo chi lascia l’auto per 5 minuti per andare in farmacia. Urge una soluzione, ma a quanto pare la lezione di viale Trieste desertificata e distrutta dai cantieri non è servita: perché, all’orizzonte, soluzioni non se ne vedono.











