Cagliari, inaugurato l’ufficio di Giustizia Riparativa davanti al mercato chiuso di Sant’Elia. Le consigliere Stefania Loi e Alessandra Zedda “Serve confronto con il quartiere”.
Questa mattina, nel quartiere di Sant’Elia, è stato inaugurato il nuovo ufficio di giustizia riparativa, situato negli spazi di fronte all’ingresso del mercato civico attualmente chiuso. All’iniziativa erano presenti anche le consigliere comunali Stefania Loi e Alessandra Zedda, che hanno colto l’occasione per ribadire la necessità di aprire un confronto sul futuro dell’area e dell’edificio dell’ex mercato.
Le consigliere hanno sottolineato di guardare con favore all’apertura di un presidio come quello dedicato alla giustizia riparativa, ritenuto uno strumento importante per la tutela delle persone e la gestione dei conflitti. Tuttavia, hanno evidenziato come resti ancora irrisolta la questione della destinazione complessiva degli spazi dell’ex mercato di Sant’Elia.
Durante la mattinata, le consigliere hanno ricordato le richieste avanzate dal Comitato di San Bartolomeo, che da tempo chiede di essere coinvolto nelle decisioni riguardanti il futuro dell’edificio e, più in generale, del quartiere.
«Non contestiamo l’utilità dell’ufficio di giustizia riparativa – ha chiarito Stefania Loi – ma riteniamo fondamentale che ogni scelta sul futuro di questi spazi pubblici venga condivisa con i residenti. Il quartiere deve poter esprimere le proprie esigenze e le proprie aspirazioni».
Rincara la Zedda: “Noi non molleremo di un millimetro la possibilità di valorizzare e soprattutto riorganizzare le attività nell’ex mercato di Sant’Elia”
Le consigliere hanno quindi annunciato l’intenzione di presentare interrogazioni in Consiglio comunale per chiedere un confronto formale con l’amministrazione e per sollecitare l’apertura di un tavolo di discussione che coinvolga anche i rappresentanti del quartiere.
Al centro della richiesta c’è soprattutto la destinazione futura dell’ex mercato civico, chiuso nei mesi scorsi dopo anni di progressivo svuotamento delle attività. Diverse ipotesi sono circolate negli ultimi tempi, tra cui quella di un emporio solidale, ma – secondo le consigliere – ad oggi non esisterebbe ancora un progetto definito e condiviso.
«Parliamo di un quartiere fragile ma molto vivo – hanno aggiunto – e proprio per questo riteniamo necessario ascoltare i cittadini e costruire insieme il futuro di questo spazio».
Nei prossimi giorni, dunque, il tema potrebbe tornare al centro del dibattito politico in aula consiliare, con l’obiettivo di avviare un percorso di confronto sul rilancio dell’area di Sant’Elia e sull’utilizzo dell’edificio dell’ex mercato.












