Cagliari punta al mare come leva strategica di sviluppo, identità e sostenibilità. La Giunta comunale ha approvato il progetto di candidatura della città al titolo di Capitale Italiana del Mare 2026, partecipando alla prima edizione del bando nazionale promosso dal Governo attraverso il Dipartimento per le Politiche del Mare. Il progetto è coerente con gli indirizzi strategici del Documento Unico di Programmazione 2026-2028 e si articola su più assi di intervento. Tra le priorità figurano gli investimenti e la riqualificazione delle infrastrutture sportive e degli spazi dedicati allo sport, in un’ottica di sostenibilità e piena accessibilità, insieme alla creazione di un centro velico internazionale. Ampio spazio è riservato anche alla promozione delle attività culturali e artistiche, al rafforzamento degli scambi culturali e al potenziamento delle manifestazioni turistico-culturali a supporto dell’attrattività del territorio.
La candidatura mira inoltre a consolidare la destinazione “Cagliari” sui mercati nazionali e internazionali attraverso una pianificazione turistica integrata e azioni mirate di promozione territoriale. Centrale è il rafforzamento del Patto ambientale di comunità e della cooperazione ambientale, con iniziative di educazione e sensibilizzazione sui temi del verde, dell’igiene urbana e dei comportamenti sostenibili: dal rispetto dell’arenile alla riduzione dello spreco alimentare, dalla corretta raccolta differenziata alla cura degli spazi pubblici, fino alla diffusione del principio “riduci, riusa, ricicla”, anche in collaborazione con università e istituti scolastici. Un capitolo specifico è dedicato infine ai cambiamenti climatici e alla capacità di resilienza della città, tema reso ancora più attuale dai recenti eventi meteorologici. In caso di assegnazione del titolo, Cagliari potrà contare su un contributo statale pari a un milione di euro per la realizzazione del programma, a cui si aggiungerebbero risorse comunali per 200mila euro, da stanziare solo dopo l’eventuale successo della candidatura.
«Crediamo fortemente in questo percorso», ha dichiarato il sindaco Massimo Zedda, «perché è il risultato di un lavoro condiviso con numerose istituzioni ed enti che hanno risposto in tempi rapidi e con progetti concreti. L’obiettivo è rafforzare la vocazione più autentica della città, il suo legame con il mare, nella consapevolezza che molte delle azioni previste andranno avanti comunque, indipendentemente dall’esito del bando».












