“Le risorse per asili nido e mense scolastiche ci sono, ma la Giunta Zedda sceglie di destinarle altrove”. È la denuncia del consigliere comunale di Alleanza Sardegna Roberto Mura dopo la prima variazione di bilancio approvata il 1° aprile dal consiglio comunale di Cagliari. Nel documento si parla infatti di “storno della parte eccedente degli stanziamenti previsti” sia per il servizio mensa scolastica sia per gli asili nido privati in convenzione, risorse ritenute sovradimensionate rispetto alle esigenze emerse. Secondo Mura, la scelta è “paradossale” perché avviene mentre famiglie e strutture educative chiedono da tempo maggiori investimenti per migliorare i servizi. Nel mirino soprattutto la situazione degli asili nido convenzionati, che ospitano circa 650 dei 800 bambini iscritti nella fascia 0-3 anni. Le strutture chiedono da anni un aumento del contributo comunale per bambino da 650 a 1.000 euro, senza ricadute economiche sulle famiglie. “L’amministrazione continua a riproporre la stessa convenzione senza alcun adeguamento, pur avendo risorse disponibili in bilancio”, attacca Mura. Critiche anche sulla qualità delle mense scolastiche, oggetto da tempo delle proteste delle famiglie. “Anche in questo caso le risorse c’erano, ma si è scelto di usarle per altro”. Mura sottolinea inoltre la contraddizione tra le previsioni di spesa formulate a dicembre dagli uffici comunali e la decisione, pochi mesi dopo, di considerarle eccedenti. Bocciati dalla maggioranza di centrosinistra tutti gli emendamenti presentati per incrementare i fondi destinati ad asili e mense. “Per il 2026 serve un cambio di rotta immediato: investire sugli asili nido significa sostenere le famiglie e il futuro della città”, conclude Mura.











