Una iniziativa organizzata da “Il crogiuolo” con il contributo dell’assessorato alle attività produttive del comune di Cagliari ed il patrocinio della Municipalità di Pirri: dal 1 al 22 febbraio un fitto calendario di iniziative animeranno il territorio tra il parco dell’ex Vetreria, Casa Saddi e le vie del paese.
Animazione, ratantina, sfilata, un concorso per le scuole cui viene affidato il compito di inventare la maschera per di Pirri e tanto teatro.
La presidentessa della Municipalità di Pirri, Maria Laura Manca dichiara : “Il Carnevale è un momento pensato per i nostri cittadini non solo come un momento di svago, ma una preziosa occasione per stare insieme. La Municipalità sostiene fortemente questo tipo di iniziative dedicate alla nostra comunità. Accogliamo con piacere il calendario proposto dalla compagnia Il Crogiuolo, le attività delle associazioni, gli enti e i privati che collaboreranno con noi. A loro rivolgiamo i nostri ringraziamenti per l’impegno di questi mesi che si è potuto concretizzare grazie al contributo dell’assessorato alla Cultura spettacolo e turismo. Invito tutti, dai più piccoli ai più grandi, a vivere queste giornate con spirito di gioia e senso civico, riscoprendo la bellezza del gioco e della maschera”.
Per “Il crogiuolo”, il Carnevale, è l’esaltazione del gioco del teatro, la maschera è il doppio, l’altro da sé che consente di svelarsi, manifestare sentimenti, gioie, dolori, frustrazioni. E’ l’occasione da sempre di rivalsa sociale per gli sfruttati, i servi, come la commedia dell’arte insegna. Tra le novità di quest’anno oltre al concorso “Inventa una maschera per Pirri”, dedicato alle scuole, anche uno spazio pensato per la terza età, con spettacoli ed animazioni pensate per loro.
Si inizia domenica 1 febbraio al parco dell’Ex Vetreria, la mattina ore 11, con l’animazione circense di MATTE MASCHERE MACCUS, nel pomeriggio ci si sposta a Casa Saddi (in via Ettore Fieramosca 17), dove alle 17 va in scena W Re Canciofali, testo e regia Rita Atzeri, con Marta Gessa e Carla Orrù, produzione Il crogiuolo. Lo spettacolo, rievoca la storia del carnevale cagliaritano.
Nei primi carnevali cagliaritani le maschere erano quelle tipiche della vita cittadina, come sa dida (la balia), su macu (il pazzo), su tiaulu (il diavolo), sa viuda (la vedova), s’arregateri (il rigattiere), su moru (il moro), sa gatu (il gatto), su piscadori (il pescatore), sa panetera (la panettiera), su paliatzu (il pagliaccio), su caddemini (il mendicante), su dotori (il dottore), su sabateri (il ciabattino) e su piciocu de crobi (il garzone). Altra figura importante è su bandidori (il banditore), che va in giro per i quartieri storici della città ad annunciare in lingua sarda l’inizio delle celebrazioni del Carnevale, ovviamente accompagnato da sa Ratantira. Negli anni ottanta vennero introdotte altre maschere come Carmen Miranda e uomini baffuti e pelosi che scimmiottano le ballerine brasiliane del carnevale di Rio, oppure che imitavano le dive del cinema e dello spettacolo. La figura principale del carnevale è comunque Cancioffali, un re fantoccio, che viene portato in corteo per tutta la sfilata e poi bruciato in un falò nel giorno di martedì grasso, a sancire la fine del carnevale e inizio della Quaresima.
Trama: Re Canciofali si è montato la testa. È stanco di essere un re di cartapesta e vuole essere un re per davvero. Tutte le maschere del carnevale gli devono obbedire, pena la reclusione e l’oblio: nessuno farà più vivere la loro maschera. Balia e Panettera non ci stanno ed organizzano la rivolta. Come andrà a finire?
Tra storia, arte e cultura va in scena il carnevale che racconta aneddoti e tradizioni locali grazie alle maschere caratteristiche locali.











