Cagliari, emergenza vandali senza fine al Brotzu: “Le nostre auto rigate e distrutte”

Nel parcheggio interno dell’ospedale continua il via vai di vandali che prendono di mira le macchine dei dipendenti. La denuncia di Cristina Deidda, infermiera al pronto soccorso: “La mia Opel sfregiata un mese fa, ieri è toccato a cinque colleghe: ma non si possono mettere delle telecamere o più guardie?”

Una “moda” dura a morire, quella delle auto rigate o distrutte nei parcheggi interni dell’ospedale Brotzu. Sono almeno sei quelle prese di mira nell’ultimo mese, tutte di proprietà di infermieri impegnati nei turni nei reparti. Gli sos dei sindacati si sprecano, già da tempo è netta la richiesta di “più controlli, servono guardie per tutelare i lavoratori interni”. E loro, i dipendenti del Brotzu, si trovano a dover fare i conti con danni, spesso ingenti. L’ultimissima denuncia arriva da Cristina Deidda, infermiera del pronto soccorso: “Un mese fa qualcuno ha distrutto il parafango della mia Opel Corsa. Ieri, invece, di mattina, le auto di cinque mie colleghe sono state rigate da chi, a quanto pare, non ha di meglio da fare che provocare danni. Una mia collega è già andata a denunciare l’accaduto ai carabinieri”, spiega la Deidda.
“Abbiamo già avvisato la direzione sanitaria e anche i sindacati. Purtroppo, il tempo passa ma la musica non cambia. È avvilente anche per noi, sempre pronti ad aiutare gli altri, dover subire danni simili proprio a pochi metri dal nostro posto di lavoro. Ma non si possono mettere più telecamere o guardie?”.


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