Cagliari, ecco il nuovo Sant’Elia all’inglese con bar e ristoranti

L’annuncio della società rossoblù: a novembre sarà presentato il progetto con un piano da 50 milioni di euro, poi inizieranno studi di fattibilità e conferenza di servizi. “Sarà difficile realizzarlo entro il 2020, ma ci proveremo. La Juventus ha impiegato 9 anni solo ad avere le autirzzazioni”. Ecco come sarà il nuovo Sant’Elia

A novembre il progetto del nuovo stadio Sant’Elia sarà portato al Comune e presentato dal Cagliari alla giunta Zedda. Questa la promessa di Stefano Signorelli, consigliere di amministrazione del Cagliari con delega alle infraastrutture. Per un iter che si annuncia lunghissimo, perchè solo allora inizieranno le conferenze di servizi e gli studi di fattibilità. “Non sappiamo se ce la faremo per il centenario del 2020 ma ci proveremo”, ha detto Signorelli. Che ha precisato anche che il Cagliari cercherà anche soluzioni alternative a Is Arenas, per trovare un altro impianto dove giocare durante i lavori. “Lo stadio sarà sicuramente all’inglese e senza pista di atletica- spiega Signorelli- fuori ci potranno essere spazi attrezzati anche per altri sport. Ci sarà una convenzione con il Comune che sarà proporzionata all’investimento, ovviamente dovremo averne un ritorno”.

“Sarà un piano da 50 milioni di euro- precisa il Cagliari- e non abbiamo preso in considerazione l’idea di realizzare Città Mercato o centri commerciali. La Juventus ha impiegato 9 anni soltanto per ottenere le autorizzazioni”. Quindi è possibile che il nuovo Sant’Elia sia pronto, se l’iter fosse lo stesso, nel 2030. Ma come sarà il nuovo stadio Sant’Elia? Avrà una capienza di 20-25mila posti- spiega Signorelli- ci auguriamo di poterlo utilizzare anche per i concerti anche se teniamo moltissimo al nostro manto erboso. Il campo verrà totalmente sacrificato e rifatto. Dentro lo stadio ci saranno gli sky-box, spazi utili anche per gli sponsor e per i tifosi ad hoc. Inoltre ci saranno bar e ristoranti utilizzabili tutto l’anno”. 


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