Parcheggi a Cala Giunco, la Villasimius Srl: “Qui niente privilegi”

La replica di Michela Erdas, amministratrice della Villasimius srl: “Vogliamo parcheggiare le auto in sicurezza, il signore col fuoristrada che si è lamentato doveva solo aspettare un posto adatto alle dimensioni della sua auto”

Villasimius. Michela Erdas, amministratrice unica della Villasimius srl che gestisce il parcheggio di Porto Giunco, risponde alle accuse sugli ”strani parcheggi”.  

Michela Erdas, cosa risponde alle accuse sui parcheggi per pochi eletti?

 Sono accuse abbastanza pesanti e ingiustificate . Intanto nessuno se non i portatori di handicap e persone con riscontrabili difficoltà ha dei ”privilegi” nel parcheggio di Porto Giunco.

Sono molto dispiaciuta dall’accusa di parcheggio per eletti piuttosto che parcheggiatori abusivi. Da un mese a questa parte ne ho sentito davvero di ogni colore. Prima di parlare, come sempre, mi sono accertata dell’accaduto con i ragazzi che lavorano per la Villasimius srl.

Uno di questi che di certo abusivo non è, mi ha raccontato d’aver discusso con un signore con un lungo fuoristrada che pretendeva di parcheggiare dove voleva lui, ossia nei parcheggi riservati ai portatori di handicap che sicuramente non sono per eletti. Ora sicuramente c’è da dire che fino all’anno scorso quel parcheggio era una giungla, gli automobilisti parcheggiavano dove volevano talvolta chiudendo gli accessi agli altri ovvero bloccando le uscite, e peggio ancora bloccando il passaggio ai mezzi di emergenza. Ciò che stiamo cercando di fare è parcheggiare le auto in sicurezza, forse questo non è ancora ben chiaro agli automobilisti, probabilmente se fosse successo a uno di questi personaggi che si lamentano di privilegi e quant’altro chissà cosa avrebbero fatto. I ragazzi loro malgrado stanno svolgendo un ottimo lavoro, hanno diviso la zona in settori e cercano di riempire e rimpiazzare le auto sempre cercando di rispettare le norme di sicurezza fin dove è possibile.

Ciò che vorrei ribadire è che nessuno ha cambiato idea una volta che si è fatto cenno alla guardia di finanza. Probabilmente si è liberato un parcheggio idoneo alle dimensioni dell’auto del signore che nel frattempo scattava foto all’ausiliare che stava lavorando e non stava di certo giocando, e senza autorizzazione ha avuto la brillante idea di pubblicare il tutto su un giornale per creare disinformazione.

A me non piace rispondere tramite i giornali e sono disposta a chiedere scusa laddove i ragazzi siano stati scortesi o abbiano commesso delle mancanze. D’altronde è il primo anno per me, è il primo anno per Porto Giunco, sono giovane e sono aperta ai confronti. Non sarebbe la prima volta. D’altro canto ci sono persone che pur essendosi lamentate nei primi giorni di questa novità, mi hanno fatto i complimenti dicendomi che la situazione è davvero migliorata e questo mi rende davvero orgogliosa dei lavoro dei ragazzi.


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