Dopo la sentenza del Consiglio di Stato che ha respinto l’appello contro il regolamento comunale di Cagliari che vieta l’incatenamento delle biciclette alle infrastrutture pubbliche non destinate allo scopo, FIAB ha fatto ricorso.
“La FIAB Cagliari ribadisce la propria disponibilità al dialogo con l’Amministrazione comunale per individuare soluzioni equilibrate che tutelino il decoro urbano senza comprimere diritti fondamentali”.
Il divieto è quello di incatenare le biciclette a infrastrutture pubbliche come pali della luce, alberi, marciapiedi, recinzioni di monumenti o portici al fine di tutelare il decoro urbano e la corretta fruibilità degli spazi pubblici, specialmente nei centri storici. Si possono legare, insomma, solo nelle apposite rastrelliere.
FIAB non ci sta e chiede ausilio alla Corte Europea: “Si tratta di un passaggio successivo e rilevante, che nasce dalla volontà di tutelare il diritto alla mobilità e di riaffermare il principio della libertà di movimento, ritenuto centrale nella vicenda”.










