I lavori annunciati in via San Saturnino non sono mai iniziati, nonostante un’ordinanza comunale avesse imposto il divieto di sosta per due giornate consecutive proprio per poter aprire i cantieri. La vicenda è ora al centro di un’interrogazione presentata dai consiglieri comunali Roberto Mura, Massimiliano Piccoi, Alessandra Zedda, Ferdinando Secchi e Stefania Loi, che chiedono chiarimenti al sindaco e all’assessore competente Yuri Marcialis.
Al centro della contestazione c’è l’ordinanza del 21 maggio 2026, con la quale era stato istituito il divieto di sosta con rimozione forzata in via San Saturnino nelle giornate del 28 e 29 maggio, dalle 8 alle 18, per consentire interventi sulla sede stradale. Secondo quanto riportato nell’atto ispettivo, i residenti del quartiere storico di Villanova si sarebbero adeguati alle prescrizioni, spostando i propri veicoli e affrontando notevoli difficoltà per reperire parcheggi alternativi in una zona che da anni soffre di una cronica carenza di stalli di sosta.
Tuttavia, alla scadenza del provvedimento, in strada non sarebbe stata rilevata la presenza di operai, mezzi di cantiere o transenne. Un elemento che, secondo i firmatari dell’interrogazione, dimostrerebbe il mancato avvio degli interventi programmati.
I consiglieri sottolineano come l’episodio non rappresenterebbe un caso isolato, ma si inserirebbe in una situazione che si ripete con una certa frequenza: ordinanze che limitano la sosta o la circolazione per lavori che poi vengono rinviati, partono in ritardo o non rispettano i tempi annunciati.
Una dinamica che, a loro giudizio, genera disagi significativi per i residenti dei quartieri storici, già alle prese con difficoltà quotidiane legate alla ricerca di un parcheggio. Nell’interrogazione si parla inoltre di una possibile carenza di coordinamento tra uffici comunali, Polizia locale e imprese incaricate dell’esecuzione dei lavori.
Attraverso l’atto presentato in consiglio comunale, i firmatari chiedono all’amministrazione di chiarire le ragioni tecniche o organizzative che hanno impedito l’avvio del cantiere nei giorni previsti, di verificare se il fenomeno dei cantieri annunciati ma non avviati sia noto agli uffici e di illustrare eventuali misure correttive.
L’obiettivo, spiegano i consiglieri, è quello di migliorare la programmazione dei lavori pubblici e delle relative ordinanze, riducendo i disagi per i cittadini e garantendo una maggiore tutela del diritto alla mobilità e alla sosta, soprattutto nelle aree della città più penalizzate dalla scarsità di parcheggi.












