“Il coraggio di non voltarsi dall’altra parte”, le scrivono giustamente sui social. Perché ciò che ha fatto una giovane donna cagliaritana merita attenzione e rispetto, soprattutto in periodi in cui sembra prevalere l’indifferenza.
R. P. è intervenuta nella serata di ieri per difendere un rider aggredito senza un perché. R. Non ha esitato e ha scelto di difendere un innocente, per poi essere aggredita a sua volta da un’altra donna. Calci e pugni che, fortunatamente, non le hanno provocato danni troppo seri, a parte una ferita al labbro e varie contusioni. Ma ciò che sconvolge è la violenza ingiustificata.
“Sono dispiaciuta e preoccupata per il fatto che sempre più spesso ci si accanisca contro i più deboli, ma oggi abbiamo fatto la nostra giusta parte”, commenta la donna. E, come sottolinea chi – giustamente- pensa a lei e al suo atto di coraggio e altruismo, R. non si sofferma sulla tac o le sue condizioni di salute ma pensa a cosa ha dovuto subire quel ragazzo: “Se non fossi intervenuta chissà cosa avrebbe subito. Abbiamo fatto la nostra parte”.











