In occasione della commemorazione del genocidio armeno, la compagnia La Fabbrica Illuminata presenta Delle nostre memorie, un evento di teatro e musica in programma il 26 aprile alle ore 19 presso Palazzo Siotto a Cagliari, all’interno della sezione La storia non si cancella del progetto Teatro da Camera 2026.
Lo spettacolo si costruisce attorno ai testi di Gérard Chaliand, Zabel Yessayan e William Saroyan: non semplici scritti, ma testimonianze poetiche che attraversano le profondità della memoria individuale e collettiva, riportando alla luce le rovine di un popolo e trasformandole in tracce vive per il presente e il futuro.
In scena, la voce di Anna-Lou Toudjian accompagna il pubblico in un percorso intimo e profondo, sostenuta dalle musiche di Irma Toudjian, in un dialogo tra parola e suono che restituisce la dimensione emotiva e sensoriale del ricordo. “Luogo umido dei nostri ricordi, luogo intimo, profondo, all’interno della nostra materia corporea”: così Eugenio Barba definiva la memoria. Ed è proprio da questa visione che prende forma lo spettacolo, che esplora la memoria come spazio ineffabile del vissuto, deposito di sensazioni, frammenti e trasformazioni che non possono essere pienamente restituiti, ma solo evocati.
La memoria si presenta come ciò che resta delle rovine di ciò che è stato: un processo di continua ricostruzione nel presente, che non restituisce mai il passato nella sua interezza, ma ne conserva le tracce. In questo senso, le testimonianze diventano strumenti per esprimere l’effimero e per condividere ciò che è stato attraversato, trasformandosi in patrimonio collettivo. Delle nostre memorie invita a riflettere su una concezione non lineare della Storia: un percorso circolare che permette di indagare, comprendere e, soprattutto, ricostruire. Le parole degli autori scelti si fanno così gesto di resistenza e di speranza, tentativi di lasciare segni nelle rovine, per aprire possibilità di futuro e condivisione.
L’ingresso è gratuito










