Aveva rischiato il naufragio appena sei giorni fa davanti alle coste dell’Isola di San Pietro, oggi è ufficialmente ferma nel porto di Cagliari. La nave Blue Ocean A, battente bandiera di Saint Kitts and Nevis, è stata sottoposta a un’approfondita ispezione di sicurezza che ha fatto emergere un quadro allarmante di gravi irregolarità, tali da impedirne la ripartenza.
L’unità, ormeggiata nel porto canale, era già finita sotto i riflettori nella serata del 29 gennaio, quando un’avaria al motore principale l’aveva resa ingovernabile, esponendola a un concreto rischio di naufragio lungo le coste sud-occidentali della Sardegna. Solo il tempestivo intervento dei soccorsi, coordinati dal 13° MRSC della Guardia Costiera di Cagliari, ha evitato conseguenze drammatiche. Determinante anche il contributo degli equipaggi della società Rimorchiatori Sardi, il cui operato sarà formalmente riconosciuto nei prossimi giorni con una lettera di ringraziamento personale del Contrammiraglio Giovanni Stella, Direttore Marittimo della Sardegna centro-meridionale.
Le successive verifiche ispettive hanno portato alla luce ben 54 non conformità, di cui 30 ritenute talmente gravi da giustificare il provvedimento di detenzione della nave. Le carenze riguardano, in particolare, i sistemi antincendio, i mezzi di salvataggio e le dotazioni della plancia di comando. Sotto esame anche il livello di addestramento dell’equipaggio nella gestione delle emergenze, oltre alle condizioni di vita e di lavoro a bordo.
Alla luce della gravità delle irregolarità riscontrate, la Capitaneria di Porto ha disposto che la Blue Ocean A non possa lasciare il porto di Cagliari fino al completo ripristino delle condizioni di sicurezza. La ripartenza sarà possibile solo dopo una nuova ispezione positiva da parte del nucleo di Port State Control.
I controlli della Guardia Costiera non si sono limitati a questa unità. Nelle settimane precedenti, infatti, le verifiche hanno interessato anche una nave portacontainer battente bandiera delle Isole Marshall, anch’essa ormeggiata nel porto canale di Cagliari e sottoposta a detenzione. In questo caso, le irregolarità riscontrate hanno imposto il trasferimento diretto dell’unità in un cantiere navale per l’esecuzione delle necessarie riparazioni.
A pesare ulteriormente sulla posizione della portacontainer è stata l’assenza della certificazione attestante la conformità alle normative europee sui materiali pericolosi installati a bordo. Una mancanza che ha comportato il bando della nave da tutti i porti dell’Unione europea e l’irrogazione di una sanzione amministrativa di 10.000 euro al comandante.
La Guardia Costiera di Cagliari ha annunciato che i controlli proseguiranno senza sosta, con l’obiettivo di ridurre al minimo la presenza di navi substandard nei porti dell’Isola e, soprattutto, di garantire la sicurezza della navigazione e la tutela dei marittimi, troppo spesso costretti a operare in condizioni di lavoro non adeguate.










