Da piazza del Carmine a piazza Yenne è massima allerta sicurezza nel centro di Cagliari. La zona rossa e i controlli rafforzati non sono bastati a fermare risse, aggressioni e accoltellamenti in due delle aree più frequentate della città.
Negli ultimi giorni piazza del Carmine è tornata al centro delle preoccupazioni dopo una violenta lite tra stranieri che ha richiesto l’intervento dei carabinieri della Sezione Radiomobile. I militari sono arrivati sul posto dopo diverse chiamate di cittadini allarmati.
In piazza è stato trovato un giovane algerino con ferite da taglio al polso e alla coscia sinistra. Il ragazzo ha raccontato di essere stato aggredito da tre connazionali che, dopo averlo colpito, gli avrebbero portato via due buste della spesa prima di fuggire.
Il giovane è stato soccorso dal 118, ma durante i controlli i carabinieri gli hanno trovato addosso un coltello da cucina lungo 24 centimetri, nascosto tra i vestiti. Per questo è stato denunciato.
L’episodio ha spinto il Comando provinciale a rafforzare ulteriormente i controlli durante il fine settimana nella zona sottoposta a tutela rafforzata. In un servizio coordinato tra Nucleo operativo e Radiomobile e le stazioni di Villanova, Stampace e Sant’Avendrace sono state identificate 86 persone.
Sette uomini tra i 21 e i 42 anni, originari di Tunisia, Algeria, Gambia, Guinea e Senegal, sono stati allontanati dalla piazza. Alcuni sono senza fissa dimora, altri residenti tra Villacidro, Selargius, San Gavino Monreale e Cagliari. Tutti erano già noti alle forze dell’ordine.
Sabato mattina, a poche centinaia di metri di distanza, in piazza Yenne, Andrea Zucca, titolare del punto di ristoro “Sensazioni”, è stato aggredito in pieno giorno da un uomo con il volto coperto che si sarebbe avvicinato alle spalle dell’imprenditore colpendolo con calci e pugni. Zucca è caduto a terra, ferito e sanguinante, davanti ai passanti che hanno dato l’allarme, è stato portato in ospedale e oggi è stato operato per diverse fratture e contusioni al volto.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che hanno avviato le indagini per ricostruire l’accaduto e identificare l’aggressore.









