Cagliari, chiude Conad: si avvicinano i lavori per la mega Città Mercato di Pirri

Il centro commerciale, da tempo in agonia, si prepara a cambiare volto dopo 28 anni. Migliaia di metri quadri in più e 2mila parcheggi, operai in arrivo e centinaia di lavoratori, sopravvissuti, in cassa integrazione. Rimangono aperti, in attesa dei lavori, solo la tabaccheria e due negozi di abbigliamento

Ultimi scontrini battuti, il supermercato Conad chiude i battenti all’interno della Città Mercato di Pirri. E, a ventotto anni dall’inaugurazione, lo stesso centro commerciale si prepara a cambiare volto. Gli operai arriveranno, sin da subito, nell’area di Conad e, come spiegato dal suo direttore Michele Orlandi due settimane fa, dall’autunno è previsto il via ai maxi lavori di ampliamento, che dovrebbero finire nella primavera 2023. La superficie di vendita, rispetto al primo progetto, sarà ridimensionata ma comunque più estesa. Dovrebbe essere confermato il resto del cantiere tra via Vesalio, Pisano e Ampere: decine di migliaia di metri cubi in più (che vanno ad aggiungersi ai 130950 esistenti) ed un numero di posti auto complessivo, in seguito agli interventi, pari a 2mila, più 40 per disabili. La galleria commerciale esistente sarà riorganizzata a e ristrutturata. Verrà ampliato l’atrio di ingresso dal parcheggio e ci sarà una nuova zona da passeggio con percorso quadrangolare e la superficie commerciale sarà estesa all’area attualmente riservata a piazza scoperta.

Attenzione, però: dentro la galleria, in agonia da tanto tempo, restano ancora aperti la tabaccheria e due negozi di abbigliamento. “Non ho ancora ricevuto nessuna comunicazione di chiusura della mia attività, posso continuare a lavorare sono a nuovo ordine, la mia concessione scade nel 2025”, afferma Carlo Nonnis, gestore della rivendita di tabacchi. Possibile, però, qualche sviluppo nelle prossime settimane. Cristiano Ardau, segretario regionale UilTucs, benedice il via ai lavori: “Finalmente, dopo tantissimi mesi di attesa e di aspettative per tutti i lavoratori del centro commerciale. Tra loro c’è un mix tra felicità e preoccupazione, saranno tutti messi in cassa integrazione in attesa della riapertura. Come sindacato, vogliamo Comprendere quale sarà l’organico definitivo per scongiurare assolutamente eventuali esuberi. Attendiamo il via alla seconda vita del centro commerciale di Pirri”.