Cagliari Città Mortorio, muoiono gli eventi storici in città: Capodanno e Carnevale ko, resta solo un gran bel traffico. Clamorosa la rivolta delle associazioni del Carnevale per la Ratantira “dimenticata”, a solo un mese dal flop del Capodanno diffuso e dopo gli annunci degli eventi che avrebbero dovuto salvare piazza del Carmine. Mentre la città è sempre più sporca due settori su tutti sembrano nel caos, il Traffico e la Cultura. A Cagliari dominano i locali del food e non ci sono attrazioni non solo per i turisti, ma per i cittadini che vedono il capoluogo ben lontano dai fasti di un tempo. Con tasse alle stelle, parcheggi fantasma e ingorghi continui per opere mai realizzate. C’era una volta la prima Giunta Zedda, ora si naviga a vista senza alcuna innovazione. Proviamo ad esempio a fare un bilancio di un anno e mezzo di assessorato a guida di Maria Francesca Chiappe. La speranza di togliere piazza del Carmine alla criminalità grazie a un paio di spettacoli è fallita: è arrivata la zona rossa con le auto della Polizia dentro gli spazi dove un tempo giocavano i bambini. Il Capodanno diffuso è stato a dir poco una delusione, musi lunghi e musica semi spenta, il buio delle idee mentre un tempo suonavano Zucchero e Baglioni. Ancora più triste lo scenario del prossimo Carnevale: con chiare accuse a tempi e organizzazione del Comune, le associazioni storiche annunciano che diserteranno quel che resta della Ratantira, Cancioffali è sempre più magro. I giovani non hanno svaghi e si chiudono o in casa a giocare alla Playstation, o invadono le sale biliardo mentre un tempo c’erano i cinema. In chiave turistica è andata molto meglio all’ex editore dell’assessora Chiappe, Sergio Zuncheddu, in ottimi rapporti col sindaco, che ha ottenuto la costrizione di un albergo con 68 suite dentro la spiaggia del Poetto, al posto del rudere dell’ospedale Marino. Uno dei più grandi affari degli ultimi decenni. E i grandi eventi? Ah, non si possono fare perchè non esistono gli spazi.
Ma a parte le continue proteste dei cittadini per i rifiuti e la sporcizia, il Traffico è un altro grave problema irrisolto. Il motivo non sono tanto i cantieri aperti, ma il fatto che da almeno dieci anni (chiare anche le responsabilità della giunta Truzzu) non si progettano opere per migliorare davvero la viabilità. Non è neanche più la città delle rotonde, quella di piazza d’Armi aspetta di essere realizzata da almeno 15 anni. Basta un banale tamponamento per paralizzare ogni giorno tutta Cagliari, sull’asse mediano diventato una trappola, dove non si è mai messo mano neanche agli svincoli fuori norma. I semafori restano lì e le strade sono spesso completamente al buio, in una situazione (questa si) da terzo mondo. Il sindaco Zedda ha affidato al Pd la gestione del Traffico, ma nè l’assessore Yuri Marcialis nè il presidente del Ctm Fabrizio Rodin hanno portato soluzioni e miglioramenti, per le auto e per i mezzi pubblici. Una città in cui si tollerano anche le seconde file, non vengono realizzati parcheggi, le piste ciclabili sono delle incompiute snobbate dai ciclisti. In tema di hinterland, ci sono i soldi ma perchè non parte la nuova 554? Si naviga a vista anche sul futuro della viabilità nella zona nevralgica, attorno a via Roma. Le strade sono quasi tutte dissestate e quando i cantieri finiscono vengono lasciate con un mare di buche (emblematiche viale Marconi e via San Benedetto), tanto il gommista se lo pagano gli automobilisti cagliaritani. Non sono opinioni, ma fatti. Per non parlare della sicurezza, c’è chi denuncia: le ragazze cagliaritane hanno paura di girare da sole persino all’alba.
Cosa succede, cosa succede in città? Ci sono circa 500 locali food, muoiono i negozi storici, scompaiono le boutique e il commercio trema in vista dell’apertura del Fass Shopping Center a un passo dall’aeroporto. Se il mio ottico sta dall’altra parte della città e devo stare un’ora e mezzo in auto per un acquisto, cosa faccio? Dominano gli spritz e i taglieri in una Cagliari povera di idee che sta perdendo anche le sue tradizioni. I lampioni sono spenti, forse in tutti i sensi?










