Cagliari, sì ai circhi con gli animali in città: scoppia la polemica

“Il regolamento va incontro alle esigenze degli operatori”, spiega Pierluigi Mannino, presidente della commissione, “i circhi con animali potranno presentarsi. Ma non averli darà loro una premialità: in pratica le aree che il Comune metterà a disposizione, a parità di punteggio, saranno assegnate ai circhi che non hanno animali”

I circhi con gli animali potranno entrare in città. Nessun divieto. Lo dice il nuovo regolamento sugli spettacoli viaggianti approvato stamattina dalla commissione Attività produttive. E esplode la polemica.

“Il regolamento va incontro alle esigenze degli operatori”, spiega Pierluigi Mannino, presidente della commissione, “i circhi con animali potranno presentarsi. Ma non averli darà loro una premialità: in pratica le aree che il Comune metterà a disposizione, a parità di punteggio, saranno assegnate ai circhi che non hanno animali”.

“Io Matteo Massa ci stiamo astenuti sul regolamento sui circhi perché pensiamo che gli animali come tigri, leoni ed elefanti abbiano stesso dna e stessi istinti degli animali che si muovono in libertà nell’ambiente naturale”, dichiara Marco Benucci, capogruppo dei Progressisti, “chiedevamo che nel regolamento che venisse messa la priorità ai circhi senza animali, altrimenti se non proprio la priorità che l’assenza degli animali dia un punteggio superiore. Presenteremo degli emendamenti in aula chiedendo questo”.

E anche quest’anno il capoluogo è senza l’area per il circo. Il piano di riqualificazione di Sant’Avendrace prevede uno spazio destinato agli spettacoli itineranti in via San Paolo. “Abbiamo chiesto all’assessorato all’Igiene del suolo quando l’area verrà liberata dai cassonetti depositati”, aggiunge Mannino, “e con una nota abbiamo chiesto all’assessorato al Patrimonio l’elenco delle aree disponibili”.

Tra le novità la durata di 40 giorni (contro i 30 precedenti) per la concessione (esclusi i giorni per lo smontaggio). Infine non servirà più la planimetria firmata da tecnico abilitato (con conseguente aumento dei costi) per la presentazione della domanda per la quale sarà sufficiente una piantina. La plenimetria servirà invece solo dopo l’assegnazione.


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