Cagliari, centrosinistra nel caos: si spacca la coalizione di Zedda

Rossomori, Centro Democratico e Giovanni Dore si ribellano alla scelta del Pd di volersi alleare con Giorgio Oppi e Mario Floris. Zedda sotto processo non può iniziare la campagna elettorale. Le nuove alleanze volute da Montaldo rischiano di favorire Massidda?

Il centrosinistra cagliaritano è nella bufera, senza un candidato sindaco certo e senza una coalizione sicura. Ma soprattutto con un vero e proprio terremoto politico in atto: diversi partiti della maggioranza mettono all’angolo il segretario cittadino del Pd, Nicola Montaldo. La sua proposta di allargare il gruppo a Giorgio Oppi, Mario Floris e al Psd’Az di Gianni Chessa, vale a dire avversari storici della sinistra cagliaritana, si è rivelata un clamoroso flop e ha agitato le acque come mai era successo negli ultimi 5 anni. Leggete il Diavolo sulla Sella di oggi, scritto per Casteddu Online dall’illuminatissimo consigliere Giovanni Dore: “Dico no al risiko della politica, no a personaggi che ad ogni elezione, sempre gli stessi, cercano di salire sul carro del vincitore. La gente è schifata e vuole rimanere a casa e non votare. Spiegatemi cosa si vuole fare altrimenti questa volta a casa rimango anche io”. Un’uscita, quella di Dore, che segue quella dei Rossomori, durissimi ieri contro Montaldo: il partito di Muledda  si schiera apertamente contro l’allargamento a Udc Uds e Psd’Az. E ancora il Centro Democratico di Roberto Capelli, che si è scagliato sempre contro Montaldo affermando di “essere ben felice di non fare parte della nuova ammucchiata cagliaritana del Pd”.

Diciamolo subito. Montaldo sta rischiando di fare perdere le elezioni al centrosinistra, la coalizione al momento è spaccatissima. Massimo Zedda non può essere ancora il candidato ufficiale perchè ha il processo in corso sul Lirico, ed è costretto a declinare una campagna elettorale che sinora non è partita. E ieri il malumore serpeggiava fortissimo anche in consiglio comunale. Non finisce qui: la coalizione rischia di essere oltremodo sgangherata imbarcando La Base, il movimento che a Quartu è andato contro il Pd salvando Delunas e di fatto alleandosi con la destra e che a Cagliari vorrebbe andare con Zedda. Ma insomma, che sinistra è quella che vuole rivincere a Cagliari? Si vuole suicidare da sola, consegnando la città a un Massidda che nel frattempo ha riunito praticamente tutto il centrodestra incassando anche il sì di Berlusconi e mettendo all’angolo la posizione di Giuseppe Farris che diceva no alla lista civica?

Non è solo la rivolta dei cespugli: aggiungiamoci il fatto che Massimo Zedda ha partecipato a Roma alla convention che apre la strada alla Sinistra Italiana, ovvero il nuovo partito che è apertamente contro il Pd in campo nazionale. Quindi è tutto da dimostrare che l’idillio tra Zedda e il Pd possa durare a lungo. E c’è chi parla di altri nomi possibili per la candidatura a sindaco in caso di condanna sul Lirico per Zedda (ipotesi data per remota nel centrosinistra): Pierto Comandini, Davide Carta, lo stesso Nicola Montaldo sarebbero tra i papabili. Nel frattempo, tanti giovani elettori cagliaritani si chiedono come sia possibile che nel nome di una vittoria elettorale, si debbano cercare alleanze con i grandi vecchi Giorgio Oppi e Mario Floris. 


In questo articolo: