A trent’anni dalla sua nascita, Monumenti Aperti si prepara a celebrare un’edizione speciale a Cagliari, confermandosi come uno degli appuntamenti culturali più amati e partecipati dell’Isola. A darne notizia è stato il sindaco Massimo Zedda attraverso i suoi canali social, sottolineando l’importanza di un traguardo che va ben oltre la semplice ricorrenza. Il tema scelto per questo importante anniversario è “Generazione Monumenti Aperti”, un omaggio a tutte le persone che, nel corso degli anni, hanno contribuito alla crescita e al successo dell’iniziativa. Dai volontari agli studenti, passando per famiglie e visitatori, intere generazioni hanno partecipato attivamente, riscoprendo e valorizzando il patrimonio storico e culturale cittadino.
Nel fine settimana, il capoluogo sardo aprirà le porte di ben settanta siti, offrendo a cittadini e turisti l’opportunità di visitare luoghi simbolo spesso non accessibili. Tra le novità più attese, anche diciassette riaperture di grande rilievo, tra cui l’Auditorium Sergio Atzeni, l’area archeologica del Tempio punico-romano di viale Trento e la Chiesa di Sant’Avendrace.
Non mancheranno inoltre mostre, spettacoli e numerose iniziative collaterali pensate per coinvolgere un pubblico sempre più ampio e variegato.
Nel suo messaggio, il primo cittadino ha voluto esprimere un sentito ringraziamento all’associazione Imago Mundi e a tutte le realtà che, con dedizione e passione, rendono possibile ogni anno questa manifestazione: volontarie e volontari, istituzioni scolastiche e universitarie, enti e organizzazioni del territorio.
“Monumenti Aperti” si conferma così non solo come un evento culturale, ma come un vero e proprio patrimonio collettivo, capace di unire la comunità e di raccontare, attraverso i suoi luoghi, la storia e l’identità di Cagliari.