Cagliari, caso Euclide: è stato “generalizzato a un intero istituto quanto accaduto in una sola classe”. Intervengono il dirigente e i rappresentanti di istituto dopo la denuncia di alcuni genitori riguardo le criticità strutturali
dell’Istituto.
“Crediamo sia necessario, come interesse della scuola, specificare che i problemi strutturali esistono e che questi
non possano però essere risolti autonomamente. Il problema delle strutture scolastiche è un problema reale, a cui dovremmo far fronte comune e non puntare il dito contro enti non responsabili. Il Liceo “Euclide” ha più volte sollecitato interventi alla Città Metropolitana di Cagliari, con la
quale collabora quotidianamente in modo costruttivo per la risoluzione delle criticità. Criticare il nostro liceo
per mancanza di responsabilità nelle azioni rappresenta una faziosa ignoranza di ciò che è stato fatto.
Il Liceo “Euclide” gode di ottima reputazione e di ottima salute, operando in un clima sereno e collaborativo tra tutte le sue componenti: studenti, docenti, genitori, personale ATA e Dirigente scolastico” spiegano i rappresentanti di Istituto Gabriele Angioni, Matilde Frigo,
Andrea Serra, Elisa Tinti e il Dirigente Scolastico Settimio Mario Secchi.Non solo: “Non esiste alcun “buco nel muro”, l’impianto di riscaldamento della cosiddetta sede succursale è regolarmente funzionante. In occasione di sporadici disservizi, le squadre della Città Metropolitana sono intervenute tempestivamente per risolvere le criticità. Le eventuali percezioni di freddo sono legate esclusivamente ai limiti imposti dalla normativa sul risparmio energetico, che fissa a 20 °C la temperatura massima consentita nelle aule. È del tutto falso e privo di qualsiasi fondamento affermare che vi sia una fuga di studenti verso altri istituti. È possibile che si verifichino problematiche circoscritte a singole classi, evenienza del tutto fisiologica nella vita scolastica. In tali casi è compito del Dirigente intervenire prontamente e individuare le misure più opportune, come infatti è avvenuto nella situazione citata nell’articolo”.
Insomma, il problema sarebbe circoscritto a una classe e la protesta delle mamme non è contro la scuola e le istituzioni interne bensì verso il sistema che non tutelerebbe a dovere gli studenti.
Nessun dubbio sulla buona reputazione dell’Istituto, nessuno ha puntato il dito, ma protestare per una scuola migliore è un diritto. E come afferma pubblicamente una lettrice di Casteddu Online, le problematiche sarebbero datate: “Mi sono diplomata all’Euclide nel 2013, io e i miei compagni andavamo a scuola in inverno con le coperte per il freddo che c’era.
Vedo che in 13 anni non è cambiato nulla, nella mia aula c’era un’infiltrazione che aveva preso metà parete e a ogni pioggia segnavamo il suo progredire”.
non possano però essere risolti autonomamente. Il problema delle strutture scolastiche è un problema reale, a cui dovremmo far fronte comune e non puntare il dito contro enti non responsabili. Il Liceo “Euclide” ha più volte sollecitato interventi alla Città Metropolitana di Cagliari, con la
quale collabora quotidianamente in modo costruttivo per la risoluzione delle criticità. Criticare il nostro liceo
per mancanza di responsabilità nelle azioni rappresenta una faziosa ignoranza di ciò che è stato fatto.
Il Liceo “Euclide” gode di ottima reputazione e di ottima salute, operando in un clima sereno e collaborativo tra tutte le sue componenti: studenti, docenti, genitori, personale ATA e Dirigente scolastico” spiegano i rappresentanti di Istituto Gabriele Angioni, Matilde Frigo,
Andrea Serra, Elisa Tinti e il Dirigente Scolastico Settimio Mario Secchi.Non solo: “Non esiste alcun “buco nel muro”, l’impianto di riscaldamento della cosiddetta sede succursale è regolarmente funzionante. In occasione di sporadici disservizi, le squadre della Città Metropolitana sono intervenute tempestivamente per risolvere le criticità. Le eventuali percezioni di freddo sono legate esclusivamente ai limiti imposti dalla normativa sul risparmio energetico, che fissa a 20 °C la temperatura massima consentita nelle aule. È del tutto falso e privo di qualsiasi fondamento affermare che vi sia una fuga di studenti verso altri istituti. È possibile che si verifichino problematiche circoscritte a singole classi, evenienza del tutto fisiologica nella vita scolastica. In tali casi è compito del Dirigente intervenire prontamente e individuare le misure più opportune, come infatti è avvenuto nella situazione citata nell’articolo”.
Insomma, il problema sarebbe circoscritto a una classe e la protesta delle mamme non è contro la scuola e le istituzioni interne bensì verso il sistema che non tutelerebbe a dovere gli studenti.
Nessun dubbio sulla buona reputazione dell’Istituto, nessuno ha puntato il dito, ma protestare per una scuola migliore è un diritto. E come afferma pubblicamente una lettrice di Casteddu Online, le problematiche sarebbero datate: “Mi sono diplomata all’Euclide nel 2013, io e i miei compagni andavamo a scuola in inverno con le coperte per il freddo che c’era.
Vedo che in 13 anni non è cambiato nulla, nella mia aula c’era un’infiltrazione che aveva preso metà parete e a ogni pioggia segnavamo il suo progredire”.
Foto di repertorio
Tags: Cagliari











