Cagliari, beffa per un bimbo trapiantato: “Ci dispiace, dovete pagare il ticket”

“Si voleva fare pagare un ticket per il dosaggio del Tracolimus a un bambino sardo trapiantato fuori Regione, siamo intervenuti”. La denuncia arriva dall’associazione Prometeo Aitf: “La mamma si è sentita dire: ” Ci dispiace ma deve pagare il ticket perché suo figlio è stato trapiantato fuori dalla Sardegna”.

“Si voleva fare pagare un ticket per il dosaggio del Tracolimus a un bambino sardo trapiantato fuori Regione, siamo intervenuti”. La denuncia arriva dall’associazione Prometeo Aitf: “Già dalla scorsa settimana eravamo in contatto con un signora sarda del cagliaritano, ci comunicava che per il suo bimbo di 6 anni, trapiantato quando aveva 6 mesi nella penisola, un ospedale cagliaritano pretendeva il pagamento del ticket non per tutte le analisi del profilo epatico, ma solo per il dosaggio del Tacrolimus. Dopo aver tentato ulteriormente anche oggi di farsi dare gratuitamente il referto, la signora si è sentita dire .” Ci dispiace ma deve pagare il ticket perché suo figlio è stato trapiantato fuori dalla Sardegna”.
Una motivazione che ci ha lasciato esterrefatti, perché in Sardegna non si esegue nessun trapianto pediatrico di organi, ma soprattutto perché tutti i pazienti con codice di esenzione 052 hanno diritto alla gratuità di tutte le prestazioni sanitarie afferenti il loro status di trapiantati.
Abbiamo accompagnato la signora dal Direttore Sanitario di un grande Ospedale di Cagliari, che ha subito compreso che le motivazioni date erano sbagliate ed ha subito dato disposizioni per far si che il referto delle analisi con il dosaggio del Tacrolimus, fosse consegnato alla mamma del bambino.
Il dosaggio tra l’altro era basso e, la signora è dovuta andare subito a parlare con il medico che segue il suo bimbo per modificare la terapia.
Un grazie al Direttore Sanitario per il suo intervento risolutivo con la speranza che si diano indicazioni corrette a chi in front office gestisce le richieste al cup.
Auguri al bimbo e alla sua famiglia.
La Prometeo Aitf Onlus c’è…anche per queste cose”.


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