Da mesi, diverse zone della città restano sistematicamente al buio non appena cala il sole. Una criticità che Tocco ha già sollevato più volte nelle sedi opportune, facendosi portavoce del malcontento e delle preoccupazioni di decine di residenti.
“Non è più solo una questione di decoro urbano o di efficienza dei servizi,” dichiara Tocco, “siamo di fronte a una vera e propria emergenza sicurezza. Ricevo quotidianamente segnalazioni di cittadini, specialmente anziani e donne, che hanno paura a uscire di casa dopo il tramonto. Una strada buia è il terreno fertile per la microcriminalità e degrado. È inaccettabile che nel 2026 i cagliaritani debbano sentirsi insicuri sotto casa propria.”
Edoardo Tocco sottolinea come il rischio per l’incolumità pubblica sia ormai altissimo, non solo per il pericolo di aggressioni, ma anche per la sicurezza stradale e pedonale.
“È ora di smetterla con i rimpalli di responsabilità o i tempi biblici per le manutenzioni. Chiedo ufficialmente all’Amministrazione e agli uffici competenti di trovare soluzioni strutturali e immediate. La sicurezza non può attendere i tempi della burocrazia. Continuerò a vigilare e a dare voce ai cittadini finché ogni lampione della nostra città non tornerà a fare il suo dovere: garantire luce e serenità ai cagliaritani.












