Cagliari, addio Pos e bancomat sino a 30 euro: “Ora il Governo elimini le commissioni bancarie che ci strozzano”

Stop alle multe e, prima, a possibili litigi con i clienti che pretendono di pagare anche pochi euro con la carta. La novità del Governo Meloni piace a negozianti e ristoratori: “Sta sparendo il contante, tutti vogliono il pagamento elettronico. Con le banconote, almeno, non subiamo le trattenute che, spesso, sfiorano il 2% e ci mandano in crisi”

Bancomat o carte di credito sfoderate in ogni occasione, anche per acquistare un pacchetto di caramelle, una sciarpetta o una bistecca con contorno. Il contante diventa raro al pari dell’acqua nel deserto, i pagamenti elettronici trionfano ma non piacciono a tanti commercianti. Che, a fine mese, devono scontare commissioni bancarie che solo numericamente sembrano irrisorie ma, messe prima della linea del totale degli incassi mensili, fanno la differenza, in negativo. La novità del Governo Meloni, stop al bancomat obbligatorio sino a trenta euro e niente multe per chi rifiuterà di vendere questo o quel prodotto, fa tirare un sospiro di sollievo a ristoratori e negozianti. Tony Di Giovanni ha il bancomat sia nella sua bottega di frutta e verdura sia nella sua osteria nel rione cagliaritano di Castello: “Tutti, ormai, pagano con il bancomat. Continuerò a proporlo ai clienti, ciò che pesa sono però i costi fissi delle banche. Per ogni transazione c’è la commissione, fissa”. Che banconote e monete siano sparite anche dalle tasche dei residenti del centro storico è un dato di fatto: “Essere multati solo perchè ci si rifiuta di accettare i pagamenti col Pos non è giusto, per noi commercianti la crisi non è ancora finita. Il pagamento in contante ci dà più garanzie”.
Nicola Pica, dal suo negozio di abbigliamento di via XX Settembre, premette che “per noi cambia poco, continueremo ad accettare i pagamenti con le carte ma, finalmente, si muove qualcosa di buono anche per noi”. Il riferimento è, più che altro, alla speranza “di un intervento del Governo per togliere le commissioni bancarie. Nel mio caso arrivano anche al due per cento, a fine mese è un mancato incasso che si fa sentire. Ogni spesa, presa singolarmente, sembra piccola. Poi, quando si fanno i conti finali, ci si accorge che mancano soldi. Il contante posso portarlo e versarlo in banca e, almeno, so che ciò che metto poi avrò sul conto”. Insomma: mille euro cash restano mille euro, a differenza di un incasso ottenuto in modalità elettronica.


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