Cagliari, 6 chili di droga nascosti tra la biancheria: 21enne in manette

Quarantatrè panetti di hascisc, due tipi diversi di marijuana, infiorescenze e cocaina, tutto nascosto nel cassetto della biancheria della sua camera da letto nella casa di via Tintoretto. Un giovane pusher, pregiudicato, arrestato dalla squadra mobile: dentro il borsello aveva 2995 euro in contati. Tutti i dettagli e il nome. GUARDATE il VIDEO

Lo hanno fermato in via Fabio Filzi per un controllo, e ha subito mostrato segni di insofferenza, come se nascondesse qualcosa. Ed effettivamente, dentro il borsello di Alessandro Mulas, nato a Cagliari nel 1998, gli agenti del gruppo falchi della squadra mobile hanno trovato 2995 euro in contanti. L’ingente quantità di denaro ha insospettito i poliziotti, che hanno deciso di perquisire la casa nella quale vive il giovane, insieme alla madre, in via del Tintoretto a Cagliari. Lì, è saltata fuori la droga, tutta nascosta nella camera da letto del ventunenne, all’interno di un contenitore porta biancheria: 20,60 grammi di cocaina, 497,75 grammi di marijuana suddivisa in nove buste sottovuoto e sigillate ermeticamente con, dentro, infiorescenze essicate e un altro involucro con dentro altri 7,75 grammi di “erba”. Ancora: quattro panetti pressati di marijuana tritata per un peso totale di 795,60 grammi, un panetto frammentato e pressato, sempre di marijuana, del peso di 204,25 grammi, 44 bustine in cellophane con altri 254,10 grammi di infiorescenze essicate e, dentro un armadio, nascosti dentro una busta, 4,2 chili di hascisc. Gli agenti hanno anche trovato materiale utile per confezionare la droga. Alessandro Mulas, dopo le formalità di rito, è stato rinchiuso nel carcere di Uta.

 

“Un’ennesima attività di contrasto al fenomeno diffuso del traffico di sostanze stupefacenti, l’arrestato è un soggetto già conosciuto alle Forze dell’ordine, da minorenne era già stato indagato per reati in materi di sostanze stupefacenti. Abbiamo individuato un cospicuo quantitativo di stupefacente”, spiega il dirigente della squadra mobile di Cagliari Roberto Pititto, “passiamo dall’hascisc, alla marijuana” sino “alla cocaina”. E, per la marijuana, “sono di due tipologie. Quella classica, infiorescenze, e quella compressa in panetti, una caratteristica non particolarmente diffusa che ci consente di comprendere che il soggetto era abbastanza addentro alle dinamiche criminali, un pusher di ‘discreto’ livello”.


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