Cagliari, 4300 dosi di eroina dall’Umbria: tre nigeriani in manette

Tre stranieri irregolari arrestati, hanno pagato una connazionale per far arrivare tanta droga nell’Isola: a tradirli un numero di cellulare e una ricarica Postepay. Ecco chi sono

Adam Kelvin Mohammed Sunday, nigeriano del 1984; John Godstime, trentenne nigeriano; Chuks Agidi, nigeriano del 1994. Sono loro i tre uomini arrestati dalla squadra volante della polizia di Cagliari, che ha sgominato un grosso traffico di droga. Le indagini sono partite a maggio 2019, quando una donna nigeriana è sbarcata da una nave proveniente da Civitavecchia. Dopo essersi sentita male, entrando in coma, nel suo corpo sono stati trovati 31 ovuli di eroina. Dopo le cure è stata arrestata e gli investigatori, sul suo cellulare, hanno trovato le prove utili per arrestare i tre nigeriani. La donna, infatti, ha parlato al telefono con uno degli arrestati, Agidi, volto già noto alle Forze dell’ordine: il suo nome era emerso nelle indagini della Dda di Cagliari per traffico di droga e tratta di esseri umani. Altri contatti telefonici, poi, sono stati riscontrati con Sunday: è stato lui a mandare la nigeriana a Perugia e fornendole un numero di telefono al quale chiamare per poter andare a prendere l’eroina. Lei, dopo aver ricevuto gli ovuli, li ha ingeriti ed ha subito raggiunto il porto di Civitavecchia, per ritornare in Sardegna. Poi, il malore. Il terzo nigeriano finito in manette, Godstime, ha fatto una ricarica Postepay su richiesta della donna e, anche nel suo caso, la polizia aveva già avuto a che fare con lui: il suo nome era emerso nell’operazione “Calypso Nest” del 2018.


In questo articolo: